Pollini, vaccino contro le allergie

Come ogni anno la primavera tanto attesa in qualcuno crea più disagi che benefici. Non sono poche le persone, infatti, che a partire dal mese di aprile vedono peggiorare le loro condizioni di salute: starnuti, tosse, occhi rossi che lacrimano, malessere generale. Cosa fare allora. Il metodo migliore per combattere i sintomi è il vaccino, a patto che venga utilizzato come prevenzione. Importante risulta anche cercare di ridurre l’utilizzo di farmaci antiallergici che, se da un lato aiutano, dall’altro rendono il nostro corpo meno capace di reagire autonomamente. Si stima che i vaccini contro le allergie siano efficaci nell’80% dei casi sempre che si sia costanti nella terapia.

Occorre, in questi casi, avere molta pazienza perchè ci vorranno circa due anni per iniziare a scorgere qualche cambiamento positivo. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Allergy Clinical Immunology: ” sono necessari almeno quattro anni di mantenimento della terapia per modificare lo stato allergico in modo che i sintomi non compaiano addirittura per 7/8 anni. Ma il fatto che il trattamento debba essere continuato a lungo, riduce l’adesione al vaccino”.

Per chi sono più indicati i vaccini? Per tutti coloro che presentano occhi lacrimanti, raffreddore, asma bronchiale causati da pollini ma anche peli di gatto e cane. I vaccini sono consigliati a partire dai cinque anni di età. Nello specifico chi è allergico ai pollini può iniziare la somministrazione uno o due mesi prima della stagione pollinica. Nel caso di allergia agli acari o alle muffe si può iniziare in qualunque periodo dell’anno. Il vaccino oggi disponibile si somministra in gocce da assumere sotto la lingua.

Per quanto riguarda i farmaci anche qui le cose sono molto migliorate. Possiedono una copertura di 24 ore con l’obbligo però di assumerli sempre alla stessa ora. Parliamo in principal modo del mometasone fuorato e del ciclesonide. Esistono anche gli antistaminici liofilizzati orali il cui principio attivo è l’ebastina liofilizzata. Il suo maggior pregio è che non causa sonnolenza.

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.