Pillola dei cinque giorni dopo, un flop

Una recente indagine è stata svolta nei consultori sparsi su tutto il territorio nazionale per valutare in che modo l’Italia abbia risposto all’entrata in commercio della pillola dei cinque giorni dopo: l’Ulipisral acetato. Il dato che ne è emerso è abbastanza negativo, in particolare nelle regioni del Sud, dove si incontrano serie difficoltà nel farsi prescrivere il nuovo farmaco.

Per capirci meglio è bene chiarire che in Italia la pillola dei cinque giorni dopo può essere prescritta solo dopo avere effettuato un test di gravidanza che deve risultare necessariamente negativo. La pillola dei cinque giorni dopo, ha infatti, la capacità di ritardare l’ovulazione impedendo l’incontro tra l’ovocita e lo spermatozoo. Laddove il concepimento fosse già avvenuto l’Ulipistral acetato risulterebbe non solo inefficace ma addirittura dannoso per il feto.Pillola dei cinque giorni dopo, un flop

Il problema nasce dal fatto che non tutti i consultori sono in grado di fornire dei test veloci di gravidanza per cui le donne si vedono costrette a sottoporsi a test tradizionali, perdendo ore preziose. Nonostante ciò solo nell’ultimo anno sono state vendute trenta confezioni al giorno di Ulipistral in tutto quasi 11mila.

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