Pigrizia vizio mortale: provoca diabete e tumori

Uno dei vizi che sembra appartenere più all’italiano medio sembra sia la pigrizia che ci ha fatto classificare tra i 20 paesi più sedentari al mondo. La pigrizia sembrava essere fino a poco tempo fa un peccato deplorevole ma non potevamo immaginare che si potesse trasformare in una delle maggiori cause di mortalità. Questo quanto dichiarato dall’OMS. La pigrizia sarebbe in qualche modo sempre associata ad un maggior rischio di sviluppare diabete, malattie cardiovascolari, tumori. La Federazione Medico Sportiva Italiana ha proposto addirittura di iniziare a considerare la stessa pigrizia al pari di una patologia. Gli inglesi hanno coniato una nuova patologia che prende il nome di Sindrome della morte da sedentarietà.

La ricetta di lunga vita sarebbe questa: praticare 150 minuti di attività settimanale ma a ben vedere coloro che riescono a rispettare le dosi sono davvero pochissimi per cui si è cercato di rivedere i tempi per andare incontro a coloro che proprio non ce la fanno a rispettarli.

Il British medical Juornal ha così riportato il parere di alcuni esperti: “Non proponiamo una marcia indietro dalla quantità di moto raccomandata, ma per chi non ci arriva possiamo tentare traguardi intermedi”. Ha tenuto precisare il Dott. Franco Beltrami docente di Scienze motorie dell’Università di Parma: “Come un farmaco, però, se ne prendiamo troppo poco non fa effetto. Camminare per dieci minuti di quando in quando non serve granché: certo è sempre meglio di niente, soprattutto in presenza di patologie, ma non crogioliamoci nell’idea che sudare sia inutile per ottenere benefici consistenti sulla salute e la forma fisica”. Per tutti la regola imprescindibile dovrebbe essere questa: 45 – 60 minuti a giorni alterni.