Pet therapy: curarsi stando con gli animali

Uno studio, ad opera dell’Università di Aberdeen in Scozia, ha dimostrato come la vicinanza a piccoli cuccioli di animali possa giovare ai ragazzi sottoposti a stress da studio. Proprio per il fatto che la vicinanza ai cuccioli ha mostrato di portare benefici, a breve, sarà attrezzata una “stanza dei cuccioli” dove i ragazzi potranno passare del tempo per distrarsi dagli impegni scolastici.

Una iniziativa del genere era già stata presa lo scorso anno da una università canadese.
La pet therapy rappresenta un metodo di cura basato sull’interazione di un animale con un soggetto affetto da un determinato tipo di patologia.

I cani, ma anche i cavalli, sono da sempre stati utilizzati per aiutare i bambini colpiti, per esempio, da autismo. Si è notato, infatti, come la loro vicinanza li aiuti a stabilire un contatto con l’ambiente esterno. Oggi sappiamo che la pet therapy può essere applicata anche ad altri tipi di animali: le foche ed i leoni marini.

Avere a che fare con animali, in qualche modo strani, aiuterebbe i bambini ad emozionarsi tanto da spingerli a comunicare con l’esterno. Fondamentale quindi il rapporto tra animale ed essere umano a patto di portare rispetto per questi piccoli amici, trattandoli sempre come esseri viventi e non come giocattoli.

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