Quando si parla di sovrappeso o addirittura di obesità si pensa al mondo degli adulti. I bambini che sono coinvolti in questo disagio, però, sono tanti.
Per calcolare il peso ideale nell’infanzia si fa ricorso alle tabelle dei percentili che riuniscono i valori di peso e altezza del bambino facendo una distinzione tra maschi e femmine.
Molte volte, soprattutto le mamme, pensano alla loro taglia in più, non accorgendosi di avere un figlio obeso.
Le cause che portano all’obesità infantile possono essere tante.
Prima fra tutte una sbagliata alimentazione, la sedentarietà, e non ultimo fattori ereditari.
Sembra che nonne e mamme facciano a gara per rimpinzare un bambino a tutte le ore del giorno.
La paura è quella che abbiano carenze di elementi fondamentali quali ferro, calcio, proteine, senza pensare che questo modo di fare li porterà diritti ad un sovrappeso e successivamente, in età adulta, all’obesità.
Ci si illude che se un bambino mangia tanto sia perchè è in buona salute.
In realtà la tentazione di mangiare snack salati, merendine dolci, è difficile da gestire in noi adulti, figuriamoci in un bambino, anche in assenza di fame vera e propria.
Presi come siamo da mille impegni quotidiani, spesso non ci accorgiamo, o facciamo finta, che i nostri figli passano ore interminabili seduti al pc.
Una sana passeggiata è fondamentale per i bambini; infatti oltre a farli restare in forma bruciando le calorie in eccesso, li renderanno più attivi psicologicamente. La familiarità nella propensione all’obesità è un dato reale.
In questo caso bisognerebbe che noi adulti cominciassimo a dare il buon esempio iniziando a seguire una dieta equilibrata. Non si può infatti pretendere che a pranzo nostro figlio consumi un’insalata se noi gustiamo un piatto di pasta al forno.