Le irregolarità del ciclo mestruale non sono una cosa poi così rara; capita a tutte le donne di saltarne tre o quattro ad un certo punto della vita, una condizione nota come oligomenorrea.
Il primo pensiero che viene in mente è quello di essere incinta ma ci sono altri fattori che potrebbero far decidere al nostro fisico di prendersi una vacanza; in ogni caso nel momento in cui una donna con la certezza di non essere in dolce attesa salta tre o più periodi è obbligata a fare un salto dal ginecologo o da un endocrinologo.
LO STRESS: lo stress, quando cronico, gioca dei brutti scherzi; quando nel nostro sangue scorrono troppi ormoni dello stress inviano un segnale al cervello e gli chiedono di rallentare o interrompere l’ovulazione fino a quando l’ambiente non tornerà favorevole ad una eventuale gravidanza.
LA DIETA: cosa si mangia e quanto si mangia influisce notevolmente sul nostro ciclo. Gli amici del ciclo sono il calcio, il magnesio, il ferro, lo zinco. Introdurre una quantità limitata di questi nutrienti significa stressare il nostro corpo, in particolare se ci stiamo sottoponendo ad una dieta drastica. Il messaggio al nostro cervello sarà sempre quello: interrompere il lavoro delle ovaie perchè non è il momento di procreare.
Gli orari giocano anche un ruolo fondamentale: non sono pochi gli studi che hanno dimostrato come le ragazze solite saltare la colazione presentano più frequentemente ritardi nel ciclo rispetto a quelle che la consumano con regolarità.
L’ESERCIZIO FISICO: le irregolarità mestruali sono comuni tra quelle donne che praticano molta attività sportiva. Circa un terzo delle atlete nella loro vita salta uno o più cicli. Più è grande lo squilibrio tra calorie assunte e spese più il ciclo corre dei rischi. La ricerca ha dimostrato che anche se si è in grado di sopperire alle calorie spese con una adeguata alimentazione è l’esercizio fisico in sè che diminuisce la quantità di ormoni femminili, gli estrogeni e il progesterone. Per quanto tutto questo possa apparire naturale nasconde sempre delle insidie: alcune donne con amenorrea possono essere predisposte a sviluppare malattie cardiache, osteopenia, osteoporosi.
IL PESO: essere sovrappeso fa male ma anche pesare troppo poco crea danni. Meno grasso c’è e minore sarà la quantità di leptina, un ormone prodotto dalle cellule adipose che svolge un ruolo chiave nell’innescare l’ovulazione e quindi le mestruazioni.
Al contrario un peso eccessivo e quindi troppo grasso interrompe la comunicazione tra cervello ed ovaie. Una percentuale che va dall’8 AL 18% delle donne obese sperimenta un arresto di alcuni cicli.
Il peso ideale non esiste, esiste invece il peso ideale per ognuno di noi.
GLI ORMONI: soffrire di problemi alla tiroide significa avere anche mestruazioni inaffidabili. Le donne hanno, rispetto agli uomini, otto volte in più di probabilità di ammalarsi di tiroide. L’ipertiroidismo in particolare è caratterizzato da aumento di peso, sudorazione, intolleranza al calore, letargia, gonfiore del viso, costipazione e frequenza cardiaca più lenta. Il ritardo delle mestruazioni può essere causato anche dall’ovaio policistico, caratterizzato da uno squilibrio nella produzione di ormoni che porta ad una ovulazione irregolare. I sintomi variano dall’acne, al diradamento dei capelli, all’aumento di peli sul viso, sulla schiena, sul torace, all’obesità, al diabete di tipo 2. L’insufficienza ovarica precoce può anche spiegare perchè a volte il ciclo salta.
Tutti questi ultimi sintomi appena elencati hanno spesso una familiarità per cui, se qualche vostro familiare ne soffre, sarà bene controllare.
I MEDICINALI: alcuni farmaci come l’aspirina, l’ibuprofene, il naprossene possono influenzare il ciclo. Gli antidepressivi possono poi aumentare il livello di prolattina l’ormone che favorisce l’allattamento e inibisce il ciclo mestruale. Gli oppiacei, antidolorifici, i farmaci per la pressione gli antipsicotici alterano il ciclo.
Il consiglio per tutte è quindi di monitorare il proprio ciclo e, in caso di ritardi ripetuti, valutare attentamente tutte le ipotesi possibili che spesso inducono, forzatamente, ad un miglioramento delle proprie abitudini di vita.