Il passare del tempo fa sentire i suoi effetti un po’ in tutto il corpo, la parte più visibile, però, rimane la pelle. Gli anni che passano rallentano il ricambio cellulare con il risultato di rendere quest’organo meno luminoso, più spesso e opaco.
La soluzione ideale è il peeling, capace di rendere la trama della pelle uniforme e ridare luce al viso.
Questa tecnica è abbastanza nota da tempo, la novità è che oggi non si usa più una sola sostanza per effettuarlo ma, alcune, combinate insieme. Andiamo con ordine. Si inizia con un peeling glicolico che agisce da ” decapante”, in modo da esfoliare molto bene la pelle, eliminando le cellule morte. Poi si applica, a seconda delle esigenze, una sostanza specifica.
In caso di acne, per esempio, si utilizzerà un peeling salicilico, in caso di pelle con evidenti segni di invecchiamento, il prodotto migliore sarà un piruvico, se sono presenti delle piccole rughe sottili, il prodotto migliore sarà un “tca tamponato”. Un prodotto jolly, adatto per tutte, ma in particolare per le pelli che presentano macchie causate dall’invecchiamento o dal sole, è l’acido mandelico, una sostanza derivata dalle mandorle, che possiede una formulazione molto delicata e leggera.
L’acido mandelico lavora come un blando esfoliante, capace di penetrare nella pelle, di stimolare la produzione di nuove fibre elastiche, e di ridurre la pigmentazione. Per ottenere i risultaati migliori è necessario sottoporsi minimo a 3 sedute, nei casi più gravi fino a 6, a distanza di 15 giorni una dall’altra. Il costo di ogni seduta si aggira intorno ai 120 euro.
Va sempre ricordato che, prima di sottoporsi a qualsiasi seduta di peeling, è bene consultarsi con il proprio dermatologo, per decidere quale sia la strategia ed i prodotti migliori da utilizzare nel nostro caso. In ogni modo, una seduta di peeling è molto sopportabile, non si avverte dolore, a parte un piccolo pizzicore. Importante, al termine, non esporsi ai raggi solari diretti e avere cura di applicare sempre una crema protettiva e lenitiva.
Una rapida carrellata dei peeling più utilizzati: oltre all’acido glicolico, all’acido piruvico che abbiamo già citato prima, a disposizione ci sono altre tipologie, ognuna per risolvere un inestetismo diverso:
L’ACIDO TRICLOROACETICO: indicato per risolvere piccole rughe e macchie brune.
L’ACIDO LATTICO: ideale per rinnovare una pelle secca.
L’ACIDO SALICILICO: utile per le pelli grasse, grazie alla sua azione seboregolatrice.
LA SOLUZIONE DI JESSNER: si tratta di un mix di acidi, capace di restituire al viso un colorito luminoso ed un effetto pesca.