Patate dolci proprietà, buone per i dabetici

Generalmente le patate non sono viste di buon occhio a causa del loro elevato contenuto di amido e il loro consumo è associato spesso alle patatine fritte che proprio salutari non sono. In linea di massima tutto ciò corrisponde a verità a meno che non si parli delle patate dolci; una sola di esse è capace di fornire oltre il 100% del fabbisogno giornaliero di vitamina A, importantissima per sostenere la visione notturna, oltre che per supportare la pelle e stimolare il sistema immunitario in modo che possa meglio resistere agli attacchi esterni.

Le patate dolci apportano, inoltre, vitamina C e B6, potassio e manganese, oltre ad una piccola percentuale di calcio, ferro, magnesio, zinco, vitamina E, tiamina, ribofalvina e acido folico. Le patate bianche non sono un cibo raccomandato per chi soffre di diabete in quanto ricche di carboidrati che si trasformano rapidamente in zuccheri; le patate dolci, al contrario, sono più ricche di fibre che impediscono il verificarsi di picchi di zucchero; possiedono infatti un indice glicemico inferiore alle patate tradizionali.

Patate dolci proprietà

Patate dolci, buone per i dabetici

Secondo le ultime indicazioni fornite dall’American Diabetes Association i diabetici non dovrebbero assumere più di 45-60 gr di carboidrati per pasto; una patata dolce media apporta 22 gr di carboidrati, cosicchè sarà anche possibile assumerne altri attraverso il consumo di verdura o frutta.

Le patate dolci sono ideali per mantenere la pressione arteriosa stabile per il fatto che, possedendo un sapore gradevole, non necessitano dell’aggiunta di sale; tutt’al più si può aromatizzarle con delle spezie: la cannella o la noce moscata. Potete anche arrostirle con un po’ di olio di oliva e dell’origano, in questo modo ridurranno ulteriormente il loro contenuto di sodio. Una patata media dolce contiene fino a 542 mg di potassio, indispensabile per mantenere stabile la pressione sanguigna. La dose giornaliera di potassio raccomandata corrisponde a 4700 mg al giorno per cui la prossima volta invece di pensare solo alle banane come fonte di questo prezioso minerale prendete in esame le patate dolci.

PATATE VERDI PERCHE’ NON MANGIARLE

A tutti sarà capitato di trovare nel sacchetto delle patate appena acquistato, o tra quelle conservate in dispensa, alcune con delle macchie verdi. Probabilmente le abbiamo anche consumate pensando erroneamente che fossero innocue o che, magari, quel colore fosse dovuto alla presenza di molta clorofilla o giustificandolo con una scarsa maturazione. Sappiate invece che le patate verdi, anche solo in parte, andrebbero immediatamente eliminate e vi spieghiamo perchè.

Numerose ricerche hanno più volte dimostrato che le patate verdi contengono un composto, in dosi elevate, chiamato solanina, un vero e proprio veleno che causa diarrea, vomito, nausea, mal di testa ed altri brutti sintomi.
Si tratta di una sostanza chimica molto velenosa che mai dovrebbe essere consumata.
Le patate verdi non dovrebbero mai essere immesse sul mercato e comunque, prima di acquistarle, siate accorti. Per evitare che il fenomeno si presenti in seguito all’acquisto, conservatele sempre in un luogo asciutto, preferibilmente al buio.

PATATE, MAI IN FRIGO

Ormai siamo tutti abituati a mettere il cibo in frigorifero sperando che si conservi meglio. Le patate però non andrebbero mai riposte in questo luogo perchè la temperatura del frigorifero provoca una conversione dell’amido in zucchero.

Una volta che poi le patate vengono cotte avviene una reazione chimica ritenuta estremamente nociva: gli zuccheri si uniscono ad un aminoacido, l’aspargina, provocando la creazione di acrilamide una sostanza ritenuta, a ragione, cancerogena.

Le patate vanno invece conservate in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente al buio.

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