Un nuovo studio condotto a Toronto e pubblicato sulla rivista scientifica “The lancet”, ha suggerito come un pancreas artificiale potrebbe essere la soluzione per migliorare il trattamento e il conseguente controllo del diabete di tipo 1 o diabete giovanile, migliorando sensibilmente il controllo dello zucchero nel sangue.
Il diabete di tipo 1 è una patologia autoimmune provocata dalla distruzione delle cellule beta che producono insulina. Come conseguenza si ha un aumento nel sangue e nelle urine di glucosio che può provocare effetti collaterali come la perdita della vista o malattie cardiovascolari. Il pancreas artificiale ideato consiste in un sistema automatizzato che simula il funzionamento dell’organo, adattando al bisogno la somministrazione di insulina. Il pancreas creato in laboratorio possiede due varianti:
- la prima che rilascia solo insulina
- la seconda che garantisce il rilascio di insulina e glucagone
L’insulina abbassa i livelli di glucosio nel sangue al contrario del glucagone che li aumenta.
Sono stati analizzati 30 pazienti, adulti e adolescenti, con diabete 1 che hanno utilizzato una pompa di insulina per almeno tre mesi prima dell’esperimento. Tutti i partecipanti sono stati trattati poi con i due tipi di pancreas artificiale e con il microinfusore tradizionale.
Così si è espresso il Dott. Ahmad Haidar, primo autore dello studio dell'”Institut De Recherche Clinique De Montreal (IRCM)”: “Il nostro studio conferma che entrambi i sistemi di pancreas artificiale migliorano il controllo del glucosio e riducono il rischio di ipoglicemia, rispetto alla terapia a pompa convenzionale”.
Il prossimo passo consisterà nel sperimentare i due tipi di pancreas artificiale in soggetti adulti; gli esperti sperano che già nei prossimi cinque-sette anni si possa rendere disponibile il trattamento a tutti i pazienti riuscendo in questo modo a controllare la glicemia anche durante la notte.