Come riequilibrare gli ormoni, anche con erbe e minerali

Gli ormoni sono fondamentali per il nostro corpo e, quando ben bilanciati, fanno funzionare tutto a dovere: forniranno energia a sufficienza, una pelle liscia e ben idratata, benessere emotivo. Quando squilibrati, tutto assumerà una piega diversa a iniziare dal nostro umore tetro e grigio. Gli ormoni, come gli estrogeni e l’insulina, interessano tutte le parti del nostro corpo perchè viaggiano attraverso il sangue. Uno squilibrio ormonale può causare diversi sintomi e malattie: l’infertilità, l’aumento di peso, la depressione, la stanchezza, l’insonnia, una bassa libido, la perdita o il diradamento dei capelli. Gli organi deputati a produrre ormoni sono la tiroide, le ghiandole surrenali, l’ipofisi, le ovaie, i testicoli, il pancreas. Nuove ricerche hanno dimostrato inoltre come il nostro intestino svolga un ruolo molto importante nella regolazione ormonale. Spesso, per porre rimedio ad uno squilibrio ormonale si ricorre a trattamenti sintetici come può esserlo la terapia ormonale sostitutiva che però presenta alcuni effetti collaterali:

  • 1) dipendenza da farmaci
  • 2) maschera i sintomi
  • 3) aumenta il rischio di incorrere in ictus, osteoporosi e cancro.
  • Risulta così molto importante capire e conoscere quali sono i fattori che influenzano un buon bilanciamento degli ormoni in modo da comportarsi di conseguenza.

LA VITAMINA D: quando si è a corto di vitamina D è facile soffrire di sbalzi di umore, depressione, irritabilità e questo capita maggiormente nei mesi invernali. Per assorbire più vitamina D è necessario esporsi al sole, dai 15 ai 30 minuti al giorno, nelle ore di punta, privilegiando le gambe e le braccia. Tenete conto che la vitamina D non viene assorbita attraverso i vetri. In inverno è consigliata poi l’integrazione di vitamina D specie sotto forma di olio di fegato di merluzzo.

LE GHIANDOLE SURRENALI: le ghiandole surrenali governano gran parte del sistema ormonale ma soffrono a causa di stress, superlavoro, mancanza di sonno, assunzione di troppi stimolanti tra cui nicotina e caffeina.A lungo andare possono provocare danni cellulari oltre che tutti i sintomi di cui abbiamo parlato. Riuscire a normalizzare la funzione delle ghiandole surrenali ha un effetto cascata capace di riequilibrare la funzione di tutte le altre parti del corpo.In soli sei mesi si può riuscire ad invertire la rotta a patto di consumare cibi puliti, integrali ed eventualmente integrare con alcuni stimolanti. come le erbe adattogene, le vitamine del gruppo B, la vitamina C, il magnesio, i probiotici, gli enzimi.

LE ERBE ADATTOGENE: sono una classe di medicinali che favoriscono l’equilibrio ormonale e proteggono il corpo da diverse patologie.Oltre a stimolare la funzione immunitaria, combattono lo stress, migliorano i valori di colesterolo, riducono la degenerazione delle cellule cerebrali, stabilizzano gli zuccheri nel sangue.

LA TIROIDE: una tiroide che non funziona a dovere può influenzare la produzione di tutti gli altri ormoni negativamente.Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario pulire il sistema digestivo, ridurre lo stress ed evitare l’esposizione a campi elettromagnetici e inquinanti ambientali.

OLIO DI COCCO E AVOCADO: consumare in prevalenza cibi ad alto contenuto di acidi grassi di breve, media o lunga catena può aiutare a tenere gli ormoni sotto controllo; accelerano inoltre il metabolismo e favoriscono la perdita di peso. I cibi che più ne risultano ricchi sono: l’olio di cocco, l’avocado, il salmone fresco.

I PROBIOTICI: la permeabilità intestinale è una condizione che influenza l’equilibrio ormonale e chi ne soffre spesso possiede una carenza di probiotici nell’intestino. I probiotici aiutano il nostro corpo a produrre vitamine. I migliori probiotici sono il brodo di ossa, il kefir, le verdure fermentate, i semi. Gli alimenti trasformati, il glutine, gli oli idrogenati al contrario, danneggiano la salute dell’apparato digerente e la produzione di ormoni.

L’ESERCIZIO FISICO: una delle cose migliori che si possa fare per migliorare il proprio equilibrio ormonale è praticare un costante esercizio fisico capace di ridurre il livello di stress, migliorare il sistema immunitario, regolare le funzioni metaboliche, il tutto però senza esagerare: basteranno 20 minuti, tre volte a settimana, magari integrando con un po’ di pilates.

IL SONNO: la mancanza di sonno o dormire in ogni caso meno di otto ore a notte può influenzare il nostro equilibrio ormonale per il semplice motivo che i nostri ormoni lavorano su delle tabelle prestabilite. Il cortisolo, per esempio, l’ormone dello stress, è regolato sulla mezzanotte. Bisognerebbe perciò andare a dormire verso le 22.00.

LA CAFFEINA: bere troppa caffeina equivale a non dormire a sufficienza: si alza la produzione di cortisolo e si abbassano i livelli degli ormoni tiroidei creando scompiglio in tutto il corpo.
Se vi serve una marcia in più, bevete tè verde: manterrete i vostri ormoni sotto controllo e perderete anche peso.

LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE: la pillola anticoncezionale viene prescritta per aumentare i livelli di estrogeni ma può provocare

  • aumento del rischio di cancro al seno
  • aumento del rischio di coagulazione del sangue, infarto e ictus
  • emicrania
  • aumento della pressione sanguigna
  • problemi alla cistifellea
  • aumento di peso
  • cambiamenti di umore
  • spotting
  • nausea

Da tempo naturisti ed omeopati sono consapevoli dell’importanza degli ormoni; la medicina moderna, al contrario, è solo da pochi decenni che si è accorta del ruolo chiave che questi ricoprono nel tutelare la nostra salute. Gli ormoni quindi non regolano solo le funzioni sessuali, come un tempo si credeva, ma quando squilibrati possono portare ad una serie di patologie e problemi per tutto il nostro corpo. Esistono diverse erbe e minerali che aiutano a riequilibrare la presenza di ormoni nel nostro corpo. Ecco i più comuni ed utilizzati:

ERBA DI SAN GIOVANNI: si tratta di un trattamento particolarmente efficace per le donne, capace di contrastare i sintomi di una depressione moderata.Particolarmente utile per mitigare i disturbi legati al termine del ciclo mestruale e alla comparsa della menopausa. Studi recenti hanno dimostrato come assumere dosi giornaliere, comprese tra 900 e 1200 mg, di questa pianta può essere efficace al pari di assumere antidepressivi ma senza nessun effetto collaterale.Come riequilibrare gli ormoni con erbe e minerali

CIMICIFUGA: utilizzata a lungo in America, chiamata comunemente “erba delle donne”. Un recente studio condotto dagli Annals of Internal Medicine ha dimostrato che tre su quattro donne che avevano assunto questo estratto vegetale notavano come si fossero ridotte le vampate di calore tipiche della menopausa. Utile anche nelle donne con una storia familiare di cancro al seno in quanto capace di non stimolare i recettori di estrogeni.

CASTO ALBERO: si tratta di una pianta che cresce in Sud America, in Europa e negli Stati Uniti; capace di aumentare il livello di progesterone nella seconda metà del ciclo mestruale e quindi di contribuire a normalizzare i cicli irregolari.

IL MAGNESIO: solo da poco si è capita l’importanza di integrarlo nella dieta quotidiana; utile per stabilizzare l’umore. Un suo supplemento aiuta a ridurre i sintomi della sindrome premestruale più fastidiosi quali il gonfiore, la depressione e il male al seno.

IL CALCIO: nelle donne è utile a combattere l’osteoporosi; può ridurre, inoltre, i crampi, l’aumento di peso, la labilità emotiva che accompagnano il ciclo. Molti scienziati iniziano a sospettare che ci sia un forte legame tra mancanza di calcio e sindrome premestruale. Utilizzare questi rimedi naturali, quindi, può essere utile ad aiutare le donne sia in età fertile che durante e dopo l’inizio della menopausa.

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