Secondo una nuova ricerca della Science Translation Medicine il caffè preso di sera non si limita solo a tenere svegli ma è capace di alterare il nostro orologio circadiano, riuscendo nel giro di poche ore a colpire le nostre cellule. Quanti di noi infatti non possono bere una tazzina di caffè dopo le 5 del pomeriggio senza rischiare di rimanere svegli la notte. Ogni cellula del nostro corpo possiede un proprio orologio interno e il caffè può effettivamente alterarne i ritmi.
Secondo gli esperti una sola tazzina, presa tre ore prima di andare a letto, può ritardare di 40 minuti il sonno; se poi lo si beve in un posto ben illuminato l’effetto si può protrarre anche di due ore.
La caffeina è capace di alterare il nostro orologio interno, i nostri ormoni, la nostra capacità cognitiva. Il consiglio è di limitarne il consumo o di riservarlo solo alle prime ore del mattino. Gli studi devono ancora essere approfonditi; per il momento la cosa migliore è che ognuno si regoli a seconda delle reazioni del proprio organismo.