Obesità cause: attenzione ai farmaci

L’obesità, a dispetto di quanto si possa pensare, non rappresenta solo un problema estetico, ma è annoverata tra le patologie più invalidanti, associata all’insorgenza di altre malattie, tutte molto serie. Purtroppo, fino a non molto tempo fa, molte persone hanno creduto che l’utilizzo di anfetamine o altri farmaci simili, potesse essere la soluzione al loro problema, con tutte le conseguenze negative e in qualche caso letali che ne sono derivate.

Oggi la scienza sempre di più si concentra su questo problema che riguarda un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo.

Negli ultimi 25 anni sono state studiate una infinità di molecole, circa 120, per cercare di creare farmaci antiobesità che fossero sicuri per la salute.
Solo una di queste, ad oggi, ha ricevuto la benedizione delle agenzie internazionali per il trattamento farmacologico a lungo termine dell’obesità: l’ORLISTAT, comunemente noto come tetra-idro-lipostatina.

Si tratta di un farmaco capace di ridurre l’assorbimento dei grassi alimentari, attraverso l’utilizzo di un principio attivo che inibisce le lipasi gastroenteriche. I grassi, in questo modo, vengono facilmente eliminati attraverso le feci. Questo farmaco ha dimostrato di poter ridurre anche la quantità di colesterolo totale e LDL. La sua assunzione dovrebbe sempre, in ogni caso, essere consigliata da un medico che ne stabilirà le dosi e i tempi di utilizzo.

Il futuro nel campo della lotta all’obesità si annuncia promettente, infatti la ricerca sta cercando di concentrarsi sul cervello ed in particolare su quelle zone che controllano il comportamento alimentare, sui meccanismi che controllano lo sviluppo ed il funzionamento del tessuto adiposo e sulla produzione degli ormoni intestinali che riescono a ridurre il senso di fame e ad incentivare una perdita di peso sicura, senza effetti collaterali importanti.

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