Sono stati analizzati 4 mila cani europei di cui 1300 italiani per effettuare un sondaggio, circa la loro salute, realizzato da YouGov per Hill’s Pet Nutrition. Il quadro che ne è emerso non ci fa molto onore, in quanto un terzo di proprietari, sia cani che gatti, ha affermato di possedere un animale sovrappeso. Il risultato di questo sondaggio ha evidenziato come siano proprio le nostre abitudini alimentari sbagliate ad aver causato danni alla salute dei nostri amici a quattro zampe.
Possedere un animale domestico appartiene alla stragrande maggioranza della popolazione; ma non tutti sanno “tenerli” in maniera adeguata e quindi molto spesso, non rispettando la loro fisiologia o, peggio, il consiglio dei veterinari, si propina loro qualsiasi tipo di alimento. Questo tipo di comportamento è risultato abbastanza frequente in Italia, mentre nel resto d’Europa sono risultati molto più attenti nel nutrire i propri animali con alimenti specifici.
I nostri, invece, hanno acquisito, loro malgrado, tutte le nostre peggiori abitudini alimentari; quindi si nutrono quotidianamente con pasti ipercalorici. Anche gli animali, come l’uomo, a lungo andare per questi motivi si ammalano.
La sedentarietà, l’alimentazione inappropriata, hanno fatto sì che ogni anno, in Italia, si verificano dai 30 ai 40 casi di diabete su 10.000 tra cani e gatti. Va detto, ad onor del vero, che si ritiene questi dati sottostimati, in quanto la maggior parte dei proprietari non ha la più vaga idea di come riconoscere i campanelli d’allarme di questa patologia.
Proviamo a spiegarli: allarmatevi se il vostro amico beve o urina molto, così come se dimagrisce senza motivo o risulta sonnolento. I cani ed i gatti diabetici, se presi in tempo, possono vivere a lungo. Anche per loro la cura per il diabete è rappresentata da iniezioni di insulina. Oggi in commercio esiste una penna, facile da usare e soprattutto indolore. Molto maneggevole, precisa nel somministrare la dose, può essere utilizzata anche da persone anziane che, molto spesso, sono quelle che si prendono cura degli animali.
Ci sono delle razze più a rischio di sviluppare questa patologia: lo Schnauzer, il barbone nano, il setter irlandese ed inglese, il Bichin frise. Quelle meno predisposte sono invece rappresentate dal Pastore tedesco, dal Boxer e dal Golden Retriever. Vale la pena, quindi, tener e d’occhio i nostri amici e iniziare ad avere più cura della loro alimentazione e del loro stile di vita. Portarli più spesso a correre sarà un modo per tenerli e tenerci in forma.