Curare russamento notturno, nuovo metodo

Il russare cronico è una patologia che colpisce milioni di persone nel mondo e che lascia non solo stanchi, pur avendo dormito 8 ore di fila, ma che mina anche le relazioni in quanto fonte di grande disturbo per il partner.

L’effetto negativo del russamento non si limita solo a questo se consideriamo che circa la metà di coloro che russano soffrono anche di apnee. L’apnea si verifica quando, mentre si dorme, si smette letteralmente di respirare; la mancanza di aria causa un risveglio senza fiato e, per alcuni, questa condizione si può rivelare anche mortale. A maggio di quest’anno si è tenuto un Congresso ad Atene: “Insufficienza cardiaca”, che ha avuto come tema principale: “Combattere lo scompenso cardiaco: dalla prevenzione ai dispositivi”.

Il sonno, quindi, può aiutare nella guerra all’insufficienza cardiaca. Gli esperti sono stati tutti d’accordo nell’affermare come, per esempio, l’utilizzo di farmaci per dormire si riveli spesso negativa per pazienti con insufficienza cardiaca; questo tipo di farmaci, infatti, aumentano notevolmente il rischio di morte per il fatto che non danno la possibilità di svegliarsi in caso di mancanza di aria. Per questo motivo è stato presentato un nuovo dispositivo, Remede, che regola la respirazione e si è rivelato utile per smettere definitivamente di russare.

curare russamento notturno

Opinione di alcuni scienziati è che il russare faccia parte dell’evoluzione dell’uomo che attraverso il rumore riusciva a tenere a bada, per esempio, gli animali feroci. Tuttavia, quando il russamento è cronico e forte diventa dannoso e, molto spesso, è la spia che c’è un problema di fondo molto più grave. Per vivere l’uomo ha bisogno di aria, l’apnea priva di questa sostanza fondamentale, quasi che il cervello dimentichi di ricordare al corpo di respirare. Alcuni si svegliano in un rantolo altri… muoiono.

Negli ultimi anni molti sono stati i tentativi, farmacologici o naturali, che hanno tentato di risolvere il problema. Oggi, Remede, sembra essere la soluzione definitiva.
Si tratta di un dispositivo, completamente impiantabile, per il trattamento di apnea centrale in soggetti affetti da insufficienza cardiaca. Si impianta nel torace , lavora con il nervo frenico, stimola il diaframma, costringendo la persona a respirare. Compensa la tendenza del cervello a dimenticare la respirazione. Chi l’ha provato ha dichiarato di non dormire così bene da anni.

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