Non ribollire l’acqua: è cancerogena

Recenti ricerche hanno voluto dimostrare come ribollire l’acqua possa essere considerata una pratica molto pericolosa capace anche di provocare il cancro. Molti di noi sono soliti ribollire l’acqua avanzata magari la sera per prepararsi una tisana, o lasciare il serbatoio della macchinetta per il caffè per alcuni giorni. Quando si mette a bollire l’acqua ne si modifica la struttura chimica, si riesce in questo modo infatti a trasformare i composti in gas che poi si dissolvono.

Ribollire l’acqua invece vuol dire, nella maggior parte dei casi, concentrare nuovamente tutte le sostanze chimiche indesiderate al suo interno e parliamo di nitrati, arsenico e fluoro. I nitrati in particolare, presenti in un alta concentrazione nell’acqua ribollita, sono stati collegati allo sviluppo di metaemoglobinemia e alcuni tipi di cancro. La soluzione quindi sarebbe quella di gettare l’acqua avanzata o, in alternativa, utilizzare quella distillata deionizzata che può essere bollita e ribollita a tempo indeterminato senza che si corrano particolari rischi.