Bisogna bere otto bicchieri di acqua al giorno per stare bene: questo, secondo gli esperti, rappresenta uno di quei miti che non moriranno mai. Secondo un articolo comparso sul New York Times non solo questa affermazione non è vera ma dietro non ci sarebbe nessun dato scientifico a supportarla. Allora come si spiega? Il tutto nasce da una raccomandazione fatta nel 1945 dalla Food and Nutrition Board che asseriva come le persone avessero bisogno di assumere circa 2,5 litri di acqua al giorno, ignorando però l’affermazione seguente ovvero che la maggior parte di questa quantità è contenuta in alimenti preparati”.
L’acqua inoltre è presente in frutta, verdura, nella birra, nel tè e nel caffè in barba a chi sostiene che questa ultima bevanda sia capace di disidratare il nostro organismo; anche questa affermazione non corrisponderebbe a verità. Gli esperti hanno continuato dicendo che non c’è neanche bisogno di preoccuparsi più di tanto se non si avverte spesso lo stimolo della sete e di capire che il nostro corpo è capace di avvisarci sempre, molto tempo prima che ci disidratiamo.
Non esisterebbe nessuna prova scientifica che dimostrerebbe che bere renda la pelle più idratata. Nessuno studio è mai riuscito a dimostrare un nesso tra più assunzione di acqua e inferiore mortalità; tuttalpiù l’acqua ha un effetto positivo nella prevenzione dei calcoli renali. Il problema vero riguarderebbe solo coloro che, a causa di una malattia importante o a seguito di un eccessivo sforzo fisico che implica molta sudorazione, perdono la capacità di bere. In tutti gli altri casi il nostro corpo dà sempre sintomi specifici che mettono in allarme.
Secondo l’articolo apparso sul New York Times il risultato di questo mito è un aumento incredibile delle vendite di acqua in bottiglia, generato dall’abitudine della maggior parte di noi di portarsi dietro una bottiglietta di acqua.
Persino Michelle Obama nel 2013 lanciò una campagna denominata Drink UP per sollecitare la popolazione a bere di più ma, sottolineano gli esperti, non c’è nessuna raccomandazione formale sulla quantità di acqua da consumare ogni giorno. Tutto deve essere rapportato a dove si vive, a ciò che si mangia, all’età e ai comportamenti, ricordandosi che nonostante tutto siamo la generazione che non solo ha accesso continuo a qualsiasi tipo di bevanda ma che vive più a lungo rispetto al passato.