Tutti sappiamo quanto bene faccia alla salute l’assunzione di noci e semi crudi oltre che di cibi integrali e verdure. Vogliamo però soffermare la nostra attenzione sui primi e chiarirvi le idee su quale sia il modo migliore per consumarli. Le noci ed i semi in generale prima di essere consumati andrebbero tenuti in ammollo per evitare problemi di salute e vi spieghiamo perchè. Tutta la frutta a guscio è ricca di acido fitico, una sostanza che per i frutti ha un ruolo di protezione perchè li tiene al sicuro da parassiti ma non risulta particolarmente gradita all’essere umano. L’acido fitico, in grandi quantità, potrebbe provocare problemi gastrointestinali, malnutrizione, carenza di minerali.
Quali sono gli alimenti ricchi di acido fitico? Le mandorle, gli anacardi, le noci, i semi di zucca, di girasole, di lino, di sesamo, i fagioli, il grano, l’avena, l’orzo.
Quali sono i vantaggi di consumare frutta secca e semi dopo averli tenuti in ammollo?
L’acido fitico è capace di legare a sè alcuni minerali quindi, se ingerito, può portare ad una carenza di magnesio, ferro e zinco con conseguente perdita di massa ossea.
Mettere in ammollo i semi contribuisce ad attivare degli enzimi che abbattono la presenza di glutine e quindi facilitano la digestione.
I semi, consumati dopo l’ammollo, aiutano a pulire il colon, spazzano via le tossine, fanno assorbire meglio i nutrienti.
Siete sicuri di sapere come sia meglio metterli a mollo?
Procuratevi una ciotola, coprite i semi o le noci con una miscela composta da uno o due cucchiai di sale marino e un litro di acqua e lasciate per almeno sette ore. Sciacquate e filtrate. L’acqua salata è sufficiente a rimuovere l’acido fitico solo da noci e semi; per il grano dovreste aggiungere un cucchiaio di aceto di sidro di mele o il succo di mezzo limone.
Considerate però che i semi di lino non resistono all’ammollo così come le noci del Brasile perchè ricche di grassi.