Mutazioni genetiche: Science ci ripensa su cancro e sfortuna

All’inizio di quest’anno una ricerca condotta dal Prof. Cristian Tomasetti aveva annunciato che ammalarsi di cancro fosse il risultato, nella maggior parte dei casi, di sfortuna; in pratica a scatenare la malattia non sarebbero le abitudini sbagliate alimentari o comportamentali, ma al contrario una serie di fattori indipendenti dai nostri comportamenti. La reazione non ha tardato a farsi attendere e la maggior parte degli esperti è insorta affermando che solo in parte la malattia può essere imputata a fattori casuali e che il fumo o altri fattori esterni rimangono la principale causa. Sono state pubblicate infatti, da quella data in poi, una serie di risposte all’articolo pubblicato sulla rivista scientifica “Science”.

Per giustificare la risposta sono stati presi in esame diversi tipi di tessuti, è stato poi esaminato il tasso di divisione cellulare concludendo che per ogni divisione avvenuta nel nostro corpo è come se partecipassimo ad una estrazione della lotteria. Per alcuni tipi di cancro sembra che un ruolo fondamentale lo giochino fattori esterni, per altri sarebbe tutto affidato al caso.

Ciò che ha fatto scattare l’allarme è l’aver capito che determinate affermazioni sono pericolose e che, forti di ciò, molte persone possano arbitrariamente decidere di fumare senza controllo piuttosto che esporsi al sole senza una adeguata protezione. Allora ciò che è certo per il momento è questo: il fumo, ad esempio, aumenta sensibilmente il rischio di ammalarsi di cancro ai polmoni ma nessuno potrà mai darci la certezza che non fumando per tutta la vita non ci si possa ammalare. E’ possibile, quindi, diminuire il rischio, ma non annullarlo.

Il concetto è abbastanza semplice da capire per tutti oltre che molto scontato: il solo fatto di essere vivi ci espone al rischio di ammalarci di cancro. Il solo fatto di essere degli organismi pluricellulari ci espone al rischio di ammalarci di cancro. Se fossimo degli organismi unicellulari il problema non si porrebbe.

Mutazioni generiche all’ordine del giorno

Il corpo umano è un sistema talmente complesso che inevitabilmente è destinato, prima o poi, a non funzionare più a dovere. Le mutazioni cellulari sono all’ordine del giorno ed è sufficiente una mutazione sbagliata per innescare la malattia. Durante tutta la vita ognuno di noi è esposto costantemente al rischio di incidenti di percorso e, così come prendiamo le dovute precauzioni per le semplici attività quotidiane svolte, a maggior ragione dovremmo evitare tutti quei comportamenti che ci espongono a dei rischi maggiori.