Man mano che si va avanti con l’età il sintomo che accomuna la maggior parte della popolazione è la perdita di memoria, specie quella più recente. A torto si pensa che ci si debba iniziare a preoccupare quando ormai il disagio è ben che evidente; se ci soffermassimo a pensare, ci accorgeremmo che nonostante non siamo tanto avanti con l’età capita anche a noi di dimenticare qualcosa.
Chi non ha mai avuto un momento di esitazione nel ricordare per esempio cosa ha mangiato a pranzo, o dove ha parcheggiato l’auto o ancora un numero di telefono magari composto centinaia di volte. La buona notizia è che perdere qualche colpo non è necessariamente un fatto inevitabile a cui ci dovremmo rassegnare.
La memoria ci assisterà tanto più tempo quanto più ce ne saremo persi cura. Il cervello umano, fortunatamente, è perfettamente in grado di produrre nuove cellule cerebrali, indipendentemente dal tempo che passa. Esistono diversi tipi di integratori che possono aiutare in tal senso ma i più accreditati sono al momento tre: Bacopa Monnieri, Gingko Biloba, Centella asiatica.
BACOPA MONNIERI: nel 2012 è stato pubblicato uno studio sul “vidence Based” che ha dimostrato come questa pianta, originaria delle zone del Sud-Est Asiatico, abbia proprietà stimolanti e tonificanti per il cervello. La medicina ayurvedica la utilizza spessissimo per curare i sintomi di scarsa memoria o poca concentrazione, fino ad arrivare alla depressione. Solitamente il consiglio è di assumere 150 mg di Bacopa tre volte al giorno, per due mesi, per notare qualche cambiamento significativo.
GINGKO BILOBA: quando si parla di tonici naturali il Gingko Biloba è il primo che ci viene in mente e non a caso uno studio, pubblicato nel 2014 su “Advanced”, ha dimostrato che assumere l’estratto di questa pianta, aiuta notevolmente a migliorare la funzione mnemonica in soggetti di mezza età. Già nel 2013 su “Tossicologia e igiene Industriale” era stato pubblicato il risultato di uno studio che asseriva come “il Gingko insieme alla vitamina C fosse in grado di correggere i deficit mentali causati da esposizione al fluoro”. La dose raccomandata per correggere la memoria è tra i 240 ed i 600 mg, tre volte al giorno, per almeno un mese.
LA CENTELLA ASIATICA: appartiene alla stessa famiglia del prezzemolo ed è originaria dell’Hymalaia. Anticamente era utilizzata per curare le vene varicose, le lesioni cutanee, l’insonnia e alcuni problemi di circolazione. Uno studio recente ha dimostrato che la Centella possiede proprietà benefiche per la memoria e risulta più efficace della pratica yoga. La dose consigliata corrisponde ad una capsula al giorno da 500 mg che non sortisce nessun effetto collaterale ma stimola al memoria in modo naturale. In alternativa si può anche assumere sotto forma di tè, dal sapore però decisamente amarognolo.