Uno studio pubblicato sul “Journal of National Cancer Institute”, ha dimostrato che chi beve quattro o più tazze di caffè al giorno ha il 20% in meno di sviluppare il melanoma maligno, la principale patologia che riguarda la pelle. Lo studio non vuole esonerare comunque il sole dai danni che può causare alla pelle, specie quando ci si espone nelle ore più calde della giornata, per cui la raccomandazione è sempre quella di proteggersi adeguatamente.
Hanno tenuto a specificare gli scienziati che non basta accendere la macchinetta del caffè per scongiurare il melanoma per poi sdraiarsi per ore al sole. Ha tenuto a specificare la ricercatrice Erikka Lotfield della “Yale School of Public Health” presso il “National Cancer Institute”: “I nostri risultati, e alcuni da altri studi recenti, dovrebbero fornire rassicurazioni ai consumatori di caffè che bere il caffè non è una cosa rischiosa da fare”.
Per arrivare alla conclusione che il caffè previene la formazione di melanoma i ricercatori hanno seguito per oltre 10 anni 447.357 pensionati: 2904 di essi hanno sviluppato un melanoma maligno, un cancro che si è diffuso cioè oltre lo strato superiore della pelle e 1874 casi un melanoma iniziale che riguardava lo strato superficiale. Si tratta del più grande studio condotto fino ad oggi sull’argomento. La conclusione è stata che bere caffè ha evitato l’insorgenza di melanoma maligno e questi i dati: sono stati registrati 55,9 casi di melanoma ogni anno per 100.000 persone che avevano bevuto almeno quattro tazze di caffè al giorno, rispetto a 77,64 casi per 100.000 persone che non bevevano caffè.
I dati si riferiscono specificatamente al consumo di caffè con caffeina e non decaffeinato. La caffeina quindi è il componente attivo? Probabilmente sì anche se si pensa che qualche altro composto possa essere benefico. I ricercatori sono al lavoro per trovare nuove conferme tenendo conto anche di altre variabili: il colore della pelle o le abitudini comportamentali al sole dei partecipanti allo studio.