Uno studio dell’Università svedese di Uppsala ha dimostrato ancora una volta quanto sia fondamentale non perdere ore di sonno. Gli scienziati, analizzando quindici uomini costretti a non dormire per una notte, hanno potuto verificare che nelle ore successive tutti presentavano alte concentrazioni di Nse e S-100B.
Si tratta di molecole riscontrabili nel sangue umano a seguito di un danno cerebrale. Si è concluso, quindi, che perdere delle ore di sonno equivalga a procurare un danno serio al nostro cervello che ha come conseguenza la perdita di tessuto cerebrale. Non è una novità che un sonno regolare sia utile per favorire il funzionamento appropriato dell’organismo e una buona qualità di vita.
Chiunque desidera essere più produttivo nella propria attività, che sia di studio o di lavoro, deve necessariamente affidarsi ad una buona dormita, che favorirà la concentrazione e l’apprendimento e promuoverà i processi di memorizzazione. Dormire bene alimenta il desiderio di vita, favorisce le relazioni sociali, stabilizza il tono dell’umore, migliora i livelli di ansia e irritabilità.
Le performance fisiche, la resistenza allo stress e la predisposizione ad ammalarsi sono migliorate da una buona qualità del sonno. Il sonno infine, come dimostrato da numerosi studi, migliora la plasticità neuronale ovvero la capacità di trasmissione degli impulsi.