Un recente studio condotto dall’Università di Edimburgo ha rivelato che le persone che vivono in paesi nordici e quindi esposti, non solo a temperature più fredde ma a ore di luce solare ridotte, sono più esposti al rischio di ammalarsi di demenza e malattie neurodegenerative. Gli scienziati sostengono che i fattori ambientali, primo fra tutti la mancanza di opportune ore di luce potrebbero aumentare le possibilità di ammalarsi di malattia di Alzheimer e demenza.
Sono state analizzate circa 37.000 persone nate nel 1921 che vivevano in Scozia e altre 26.000 soggetti svedesi. E’ stato scoperto che, coloro che vivevano in un ambiente dove le ore di luce erano ridotte si ammalavano più spesso. La ricerca ha dimostrato che la vitamina D, sintetizzata dal nostro corpo a contatto con i raggi solari, ha uno stretto legame con lo svolgimento delle normali funzioni cerebrali. Così si è espresso il Dott. Tom Russ della University of Research Centre di Edimburgo Alzheimer Scozia Demenza: “Se questa variazione geografica nel rischio di demenza è il risultato di uno o più fattori di rischio ambientale, e se questi possano essere migliorati in tutta la popolazione, i nostri risultati suggeriscono che potrebbe essere possibile dimezzare i tassi demenza”.
E’ stata sottolineata quindi, ancora una volta, l’importanza che riveste l’abitudine di uscire anche in inverno approfittando magari delle ore centrali del giorno, il tutto affiancato ad una sana alimentazione.