Il malanno comune a quasi tutti i bambini e, tra l’altro il più doloroso, è il mal d’orecchi. I genitori si rivolgono spesso al pediatra per capire il da farsi ma sappiate che una semplice visita e visione dell’orecchio potrebbe non essere sufficiente. Ci spieghiamo meglio: troppo spesso vengono diagnosticate infezioni e, di conseguenza, prescritti antibiotici pur non essendo sempre necessari. Molto spesso le membrane del timpano dei bambini risultano arrossate senza per forze essere affette da alcuna infezione.
Di solito sono il sintomo che il fluido, presente nelle orecchie dei bambini, non riesce a scaricare all’esterno. Nei bambini la tuba di Eustachio non si presenta come quella degli adulti e cioè inclinata verso il basso; spesso è orizzontale per cui i liquidi delle orecchie e della gola non riescono ad uscire per forza di gravità; la conseguenza è che si accumulano e si congestionano provocando dolore. I liquidi, per forza di cose, da qualche parte devono andare e non riuscendo ad uscire, tornano indietro e causano pressione eccessiva.
Oltre a ciò possono esistere altri fattori, una intolleranza alimentare, un disallineamento dei denti, della testa, del collo che possono causare gonfiore e non sempre sono diagnosticati. Se non trattati questi accumuli possono dare vita ad una infezione che però non troverà nessun giovamento dall’utilizzo di antibiotici anzi peggiorerà e porrà le basi per l’innescarsi di altre infezioni.
L’American Academy of Pediatrics raccomanda sempre di valutare alcune condizioni prima di decidere sul da farsi: primo fra tutti effettuare un tampone per capire l’origine del dolore e poi nei bambini dai 6 ai 23 mesi con lieve dolore suggerisce di aspettare almeno 48 ore se non si è in presenza di febbre elevata; oltre i 24 mesi e negli anziani con dolore interno, in assenza di febbre, di temporeggiare per 48 ore. Ci sono dei metodi naturali che si può provare ad utilizzare, assicurandosi comunque che dall’orecchio non fuoriesca del pus.
Mal d’orecchio rimedi naturali bambini
L’AGLIO: un recente studio condotto dalla “Washington State University” ha dimostrato che l’aglio è 100 volte più efficace dei comuni antibiotici ed è capace di uccidere diversi ceppi batterici e di inibire il proliferare di numerosi virus. Quando si schiaccia uno spicchio di aglio si produce allicina, un anestetico naturale che fornisce sollievo immediato. Unire l’aglio a dell’olio di verbasco e instillare qualche goccia nell’orecchio può risultare utile.
GLI OLI ESSENZIALI: l’olio di eucalipto, rosmarino, lavanda, origano, camomilla, tea tree, timo, massaggiati sull’esterno dell’orecchio, sulla mascella, sul collo, favoriscono la circolazione e il drenaggio dei liquidi. Massaggiate verso il basso esercitando una leggera pressione.
LA VITAMINA A: diverse ricerche hanno dimostrato come la carenza di vitamina A sia spesso collegata a malattie infettive anche gravi. La fonte migliore è rappresentata dall’olio di fegato di merluzzo.
SCIROPPO DI SAMBUCO: il sambuco possiede proprietà antinfiammatorie e antivirali come dimostrato recentemente dal Medical Center dell’Università del Maryland.
LA CIPOLLA: tagliate una cipolla a metà, cuocetela di faccia in giù su di una griglia. Quando sarà abbastanza calda poggiate le due metà sulle orecchie coprendo con un panno caldo. Lasciate in posa per 15 minuti fino a quando la cipolla non sarà raffreddata. Il concetto è che le sostanze evaporate dalle cipolle entreranno nel canale uditivo e disinfetteranno.
IL SALE: il calore fa sempre miracoli e funziona sia utilizzando la cipolla che il sale. In questo caso inserite in una garza di cotone del sale e cuocete fino a che diventerà caldo, poi posizionatelo sull’orecchio e aspettate che si raffreddi. Ripetete tutte le volte che desiderate. Il sale possiede proprietà antimicrobiche.