E stata presentata a Las Vegas, durante il North American Neuromodulation, una nuova tecnica che promette di far passare il mal di testa diminuendo considerevolmente l’utilizzo di farmaci.
Si tratta di una stimolazione elettrica sottocutanea che, applicata al sistema nervoso periferico, sostituisce il dolore con un altro impulso.
Fino ad oggi 7 pazienti su 10 ai quali è stato applicato questo nuovo metodo hanno ricevuto benefici concreti.
Nessuno dei soggetti sottoposti ad esperimento ha avuto effetti collaterali nè complicazioni a lungo termine.
Secondo la “Classificazione internazionale delle Cefalee” esistono ad oggi 13 forme diverse di mal di testa e oltre 150 sottocategorie. Per facilitazione sono state distinte in due gruppi: le cefalee primarie : cefalea a grappolo, emicrania, cefalea di tipo tensivo; le cefalee secondarie: cioè tutte quelle forme di mal di testa che sono il sintomo di un ‘altra patologia sottostante come l’ipertensione, la sinusite, un trauma cranico, una malattia oculare, l’anemia, l’artrosi, lesioni cerebrali.
Di mal di testa soffre, secondo le ultime stime, il 905 della popolazione mondiale che lamenta almeno un episodio all’anno.
Tra le più diffuse c’è l’emicrania che si distingue in due sottotipi, con aura e senz’aura.
L’aura è costituita da alcuni sintomi che precedono il mal di testa tra cui i più frequenti vanno menzionati l’annebbiamento della vista, i lampi o bagliori, la visione deformata degli oggetti.
L’aura può presentarsi contemporaneamente al mal di testa o precederlo anche di 60 minuti.
La cefalea a grappolo indica una serie di attacchi che si presentano in un periodo di tempo limitato, con intervalli liberi dal dolore. Il dolore in questi casi è molto forte e lancinante tanto che viene definita anche “cefalea da suicidio”. Generalmente il dolore è posizionato da un lato solo, dietro e intorno all’occhio.
La cefalea tensiva è forse la forma più comune ed è caratterizzata da un dolore cupo, persistente e da un senso di pesantezza ed oppressione. Comunemente lamentato come “cerchio alla testa” con una intensità lieve ma che si aggrava in seguito a qualsiasi sforzo fisico.
Qualche volta si associa a nausea o fotofobia, molto più spesso è accompagnata da rigidità al collo e difficoltà nella concentrazione. Spesso è causata da una contrazione della muscolatura.