Possedere una postura perfetta dovrebbe diventare un obiettivo per la nostra salute. Stare seduti in maniera corretta, infatti, ci fa sembrare più giovani almeno di dieci anni e anche più magri. Psicologicamente poi, una buona postura trasmette fiducia, equilibrio, e leadership. La verità è che la maggior parte della popolazione neanche si avvicina ad una buona postura, figuriamoci ad una perfetta. Una cattiva postura si sviluppa nel tempo ed è facile intuirne i segnali iniziali: dolore alla schiena, al collo, mal di testa, rigidità.
La buona notizia è che correggere la postura è possibile, inserendo dei semplici esercizi nel normale programma di allenamento. Una buona postura si ottiene quando i muscoli del corpo sono perfettamente allineati, permettendo movimenti efficienti. Quando i muscoli e le articolazioni sono equilibrati e supportati correttamente si svolgono meglio le normali attività quotidiane: accovacciarsi per raccogliere il bucato, scendere o salire le scale ma anche semplicemente passeggiare. Quando si è male allineati, invece, e le spalle, la schiena, i fianchi, le ginocchia e le caviglie non combaciano e va a finire che alcuni muscoli sono costretti a lavorare più rispetto agli altri.
Con il tempo, quindi, diventano tesi mentre altri si indeboliscono. Con il passare del tempo e con il peggiorare della postura i movimenti articolari diventano sempre più difficili e le articolazioni, per compensare, iniziano ad usurarsi. Correggendo la postura migliorerà tutto il resto.
Per iniziare è bene rivolgersi a personale qualificato che valuterà il vostro atteggiamento. In genere si utilizza un filo a piombo, appeso al soffitto, come linea verticale di riferimento: il cavo verticale dovrebbe infatti allinearsi con l’orecchio, la spalla, l’anca, il ginocchio e la caviglia. Se così non fosse provvederà a insegnarvi degli esercizi che possono correggere il problema.