L’importanza del movimento, impariamolo dai bambini

Chi ha dei bambini piccoli o ne conosce qualcuno sa perfettamente che vederli costantemente in movimento è cosa assai frequente. Raramente si vedono seduti, che si riposano; al contrario sono sempre alla scoperta del loro ambiente e soprattutto delle loro possibilità fisiche. I bambini, d’istinto, si muovono, corrono, saltano, fanno le capriole, saltano sul letto e non chiedono consiglio a nessuno su come muoversi, su quanto tempo farlo e in quali condizioni. Il movimento per i bambini è essenzialmente divertimento, gioco, felicità, in poche parole vita.

Quando diventiamo grandi, chissà perchè, impacchettiamo tutto ciò in una scatola scomoda e sopra ci mettiamo la scritta “esercizio fisico” che ci costringiamo a svolgere, ritagliando un’ora, se va bene, ogni due giorni a settimana, categoricamente sotto la guida di un esperto, rinchiusi in palestra, pagando.

Il progresso, per la verità non sempre condannabile, ci ha privato poco alla volta della nostra spontaneità. Certo gli esperti ci insegnano per esempio ad eliminare le cattive abitudini o a raggiungere traguardi importanti ma ci hanno fatto dimenticare che il movimento è qualcosa di spontaneo e naturale.

Tutto ciò per dire cosa? Che chi si vuole muovere non ha bisogno della palestra, dell’istruttore, degli orari, di belle scarpe o di una bella tuta. Il movimento è un diritto di ognuno di noi, un diritto acquisito alla nascita, un bisogno importante per essere felici e vivere in salute.

In cosa si traduce tutto ciò praticamente nella vita di ognuno di noi?

  • Si potrebbe passare un po’ di tempo in piedi al lavoro piuttosto che spendere le nostre pause al pc o seduti al bar.
  • Camminare mentre si parla al telefono.
  • Parcheggiare in un posto più lontano per fare due passi a piedi.
  • Andare al lavoro a piedi o in bicicletta.
  • Mettersi il bambino sulle spalle piuttosto che portare il passeggino.
  • Quando possibile, fare una passeggiata sulla spiaggia a piedi nudi o sull’erba.
  • Decidere di fare un pic-nic sul tappeto del soggiorno.
  • Portare al giardino i bambini e giocare con loro piuttosto che limitarsi a guardarli.