Il latte è il primo alimento che un essere umano conosca, sia che si tratti di quello naturale della mamma, sia che si tratti di quello artificiale.
Rappresenta l’alimento più raccomandato per fare scorta di calcio e mantenere in buona salute le ossa e prevenire, per esempio, l’osteoporosi.
Recentemente il latte è stato al centro di vari studi che hanno visto delinearsi due fazioni diverse: chi lo raccomanda e chi consiglia, invece, di consumarne di meno, in quanto potenzialmente dannoso per la nostra salute.
Entrando nel dettaglio una recente ricerca messa a punto dall’American Journal of Clinical Nutrition ha evidenziato come il latte, oltre a possedere tante virtù, rappresenti un ottimo alleato nelle diete dimagranti.
Sono stati studiati 32 soggetti chiamati a consumare la prima colazione in modi differenti.
Ad alcuni è stato chiesto di mangiare al mattino esclusivamente succhi di frutta, tè o frutta fresca, ad altri una tazza di latte.
Il risultato è stato che chi aveva consumato solo frutta a pranzo mangiava di più, chi aveva bevuto latte sentiva meno bisogno di calorie.
Di contro un’altra ricerca condotta ad Harvard, sottolinea come il latte dovrebbe essere, se non eliminato, quantomeno ridotto in quantità. Il motivo è da ricercare nella sua composizione: il latte vaccino favorisce l’insorgenza di malattie cardiovascolari in quanto è il prodotto di mucche sempre gravide, quindi risulta ricco di ormoni femminili che con il tempo e, assumendone grandi quantità, provocherebbero danni al nostro organismo.
Un modo per aggirare il problema sarebbe quello di fare colazione con il latte, ma preferire ad esempio formulazioni più leggere di cui un esempio è sicuramente il latte di soia.