Le tradizioni hanno sempre un peso sul nostro modo di comportarci soprattutto quando parliamo di abitudini alimentari. Un esempio fra tutti è rappresentato dal consumo di latte. Da sempre siamo stati abituati a pensare che il latte fosse un alimento, non solo sicuro, ma indispensabile per la nostra salute. Il latte è il primo alimento proposto ai bambini, alle donne in attesa, agli anziani, in quanto ritenuto capace di fortificare le ossa impedendone il decadimento e sostenendone la crescita. Recenti studi tuttavia si sono concentrati su questo alimento così famoso e si è scoperto che il consumo eccessivo di latte è sempre associato ad un alto rischio di mortalità e ad una maggiore incidenza di fratture.
A favore de latte va detto che contiene una grande quantità di calcio e che consumare 2500 mg al giorno è ritenuto un comportamento sicuro. Assumere meno di 700 mg al giorno di calcio significa esporsi al rischio di perdita ossea importante. Superare però determinate quantità significa esporci a diversi rischi.Ciò che fa male è il galattosio, una sostanza presente nel latte, associata a invecchiamento precoce, stress ossidativo, infiammazione cronica.
Per stress ossidativo si intende una produzione eccessiva di radicali liberi che danneggiano i vasi sanguigni, il cuore, il fegato, ed altri organi fondamentali del nostro corpo. L’alternativa qual è? Consumare yogurt che apporta la stessa quantità di calcio del latte ma non contiene galattosio. Lo yogurt inoltre è più ricco di antiossidanti, probiotici che aiutano la digestione e la pulizia del nostro corpo. Stesso discorso vale per i prodotti lattiero-caseari fermentati che dovremmo prediligere a colazione e merenda al posto della classica tazza di latte.