Le vacanze sono ormai finite per tutti e con esse le lunghe giornate passate al mare ad abbronzarsi. Molti di noi conservano ancora un bel colorito ambrato che inevitabilmente tra qualche settimana sparirà per lasciare il posto a dei visi decisamente più pallidi. Non tutti però sono disposti a rinunciarvi e cercano in tutti i modi di prolungare questo stato.
C’è chi approfitta delle belle domeniche assolate per passare qualche ora al mare o in terrazza, c’è chi ha già iniziato a frequentare centri estetici. La tanoressia è la mania per la pelle scura a tutti i costi e assomiglia molto ad una dipendenza da cui sono afflitte, secondo un sondaggio realizzato dal Swg, un italiano su cinque in particolar modo i giovani.
Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato come ci sia un aumento del rischio di melanoma e di altri tumori della pelle tra tutti coloro che si espongono in maniera smisurata ai raggi solari così come tra coloro che usano imprudentemente i lettini solari.
I rischi aumentano in modo esponenziale quando si è molto giovani ed in più si possiede una pelle chiara. Un decreto del Ministero della Salute vieta l’utilizzo delle lampade abbronzanti ai minori di 18 anni e ai soggetti con pelle particolarmente sensibile. La raccomandazione per tutti è di non superare le 10 sedute abbronzanti all’anno in quanto è stato dimostrato come ogni lampada in più aumenti dell’1,8% il rischio di ammalarsi di cancro alla pelle.
Qual è il rischio? con l’andare del tempo, esporsi eccessivamente ai raggi Uva indurrebbe una sovrapproduzione di radicali liberi e la pelle alla fine risulterebbe secca, con chiazze scure sia alle mani che al volto. Da non trascurare l’aumento di rughe e di ramificazioni rosse che sono la conseguenza della dilatazione dei piccoli vasi sanguigni superficiali. I raggi Uva danneggiano fortemente le difese immunitarie della pelle e inibiscono la naturale capacità di contrastare i danni arrecati dai raggi ultravioletti.
Ogni moda ha un suo perchè ed anche quella dell’abbronzatura ne possiede uno. La smania di apparire sempre abbronzati è relativamente giovane. Fino al secolo scorso il pallore era considerato segno di nobiltà e finezza ed era una prerogativa appartenente alle classi sociali più abbienti. Poi, in seguito all’industrializzazione, tutto è cambiato per cui i pallidi erano coloro che per vivere erano costretti a lavorare in luoghi chiusi al contrario dei ricchi che potevano permettersi di passare la maggior parte del tempo in vacanza.