La dieta del sondino, vantaggi ed effetti collaterali

Secondo gli ultimi dati resi noti dal Codacons, solo in Italia, ben otto milioni di persone seguono una dieta dimagrante ma, solo il 30% lo fa con cognizione di causa, affidandosi cioè a professionisti. Il resto della popolazione si affida al fai da te magari per sentito dire o seguendo le indicazioni di amici o parenti che hanno tratto beneficio da alcuni comportamenti alimentari. Molto spesso però le diete che funzionano per uno non necessariamente sortiscono gli stessi effetti positivi su di un altro; questo perchè ognuno di noi è fatto a modo suo.

Tra le diete che negli ultimi anni hanno riscosso più successo ce n’è una che ha diviso l’opinione di esperti nutrizionisti e medici circa la sua validità: parliamo della dieta del sondino.
Ideata dal Dott. Gianfranco Cappello del Policlinico Umberto I di Roma si tratta di una dieta il cui nome scientifico è NEC: nutrizione enterale chetogena e promette di perdere in soli 10 giorni dal 7 al 10% del peso corporeo. Consiste nel posizionare nel naso un tubicino che raggiunto lo stomaco rilascerà, a ciclo continuo, una soluzione di proteine. Il costo di questa dieta si aggira intorno ai 320 euro ma è obbligatorio, prima di iniziarla, seguire un corso preparatorio in ospedale o via Internet, del costo di circa 60 euro.
dieta del sondino
Come già detto i pareri riguardo la validità di questo metodo sono molto controversi e, in verità, per lo più negativi. Vediamo perchè: innanzitutto la mancata assunzione di zuccheri e carboidrati fa aumentare nel sangue la concentrazione di corpi chetonici responsabili dell’acetonemia che a lungo andare danneggerebbe i reni. In secondo luogo la stessa acidosi regalerebbe un alito spiacevole e una costante sensazione di stanchezza.

Ancora, l’introduzione del sondino vede necessario l’utilizzo di lassativi che devono garantire lo svuotamento completo dell’intestino. Tutto ciò provocherebbe una pericolosa perdita di sali minerali e acqua con conseguente disidratazione. Se tutto ciò non bastasse bisogna considerare che l’organismo, dopo 24 ore di digiuno, inizierebbe a prelevare il glucosio necessario dai muscoli impoverendo la massa magra; il tutto provocherebbe certamente una perdita di peso ma la probabilità di riprenderlo in seguito con gli interessi.

C’è d’altra parte chi sostiene che questa dieta non abbia solo effetti negativi ma che presenti dei vantaggi nell’applicarla. I sostenitori della dieta del sondino argomentano le loro ragioni specificando come gli effetti collaterali si esaurirebbero in pochi giorni dal suo inizio e che soprattutto non esistono conseguenze negative per l’organismo. La dieta del sondino può essere praticata un po’ da tutti sia che ci si trovi in una condizione di semplice sovrappeso che di obesità. Inoltre il trattamento, non prevedendo grossi cambiamenti nelle abitudini quotidiane, può essere ripetuto più volte.

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