Chi ha una certa età sa benissimo che quando si parla di diete si intende sempre un regime ipocalorico che promette di far perdere “sette chili in sette giorni” o che assumendo una pillola, sciogliere miracolosamente il grasso. Oggi la concezione di dieta è cambiata e più che al conteggio delle calorie che un determinato alimento contiene, si dà più peso al suo peso molecolare o alla presenza più o meno cospicua di nutrienti. Allora dobbiamo spiegare innanzitutto cosa si intende per calorie, molecole e nutrienti.
LA CALORIA: è la quantità di calore richiesta per innalzare di un grado la temperatura della massa di un grammo di acqua distillata da 14,5 gradi a 15,5 gradi, alla pressione di una atmosfera.
LA MOLECOLA: è la più piccola unità chimica strutturale di un alimento.
IL NUTRIENTE: sono sostanze che svolgono nel nostro corpo azioni di vitale importanza: gli aminoacidi, gli acidi grassi, le vitamine, i minerali ecc…
Detto questo, bisogna prendere atto che le diete proposte fino a poco tempo fa, che tenevano conto solo delle calorie, facevano sì perdere peso in poco tempo ma dopo un po’ i progressi si arrestavano irrimediabilmente e si riprendeva il peso precedente con gli interessi. La dieta del futuro sarà strutturata tenendo conto degli Indicatori di Qualità Molecolare che saranno in grado di valutare gli effetti che un determinato comportamento alimentare apporta sia sul peso che sulla salute. Ecco un elenco dei più importanti:
MAI-INDICE DI ADEGUATEZZA MEDITERRANEA: esprime il rapporto tra l’energia totale fornita dai gruppi alimentari appartenenti alla dieta mediterranea, cereali, frutta, verdura, pesce ed olio, e l’energia totale fornita da latticini, uova, carne, grassi, non appartenenti alla dieta mediterranea. Il valore ottimale deve essere compreso tra 5 e 10.
IA: INDICE DI ATEROGENICITA’ esprime il rischio di sviluppare aterosclerosi procurato da un determinato alimento, da un singolo pasto o da una intera giornata. attraverso l’analisi della composizione di acidi grassi ingeriti. Il valore ottimale deve essere inferiore a 0,31.
IT: INDICE DI TROMBOGENICITA’ esprime il rapporto tra Omega3 e Omega6 come fattore di rischio trombotico. Nel scegliere i piatti bisogna avere come indice di riferimento un valore compreso tra 0,20 e 0,75.
PRAL: POTENTIAL RENAL ACID LOAD indica il carico renale che gli alimenti apportano e si ottiene valutando il PH delle urine.
CSI: CHOLESTEROL SATURATED FAT INDEX esprime la qualità lipidica degli alimenti consumati e il loro potenziale rischio aterogenico. Il valore ottimale deve essere inferiore a 10.