Durante l’ultimo convegno tenutosi ad Anzio dal titolo “Ambiente e tiroide, il mare, lo iodio, le radiazioni, si è discusso sull’importanza di consumare pesce in particolare crostacei, molluschi ed alghe, per prevenire disturbi alla tiroide.
Da sempre gli esperti hanno sottolineato come l’incidenza di queste patologia sia minore in quelle zone in cui si pesca e si consuma più pesce, quindi in tutte le regioni affacciate sulla costa. Da sfatare, invece, ciò che da sempre ci raccomandavano da bambini: passeggiare anche d’inverno sul mare per fare scorta di iodio, che rappresenta l’elemento fondamentale nella protezione della tiroide.
E’ stato dimostrato come, infatti, la quantità di iodio che si riesce ad assumere solo respirando “aria di mare” sia paragonabile a quella contenuta in un aerosol. In tutti i casi, vivere in un ambiente marino, che si presuppone spazzato spesso dal vento e quindi meno inquinato, è sicuramente favorevole.
La ghiandola tiroidea è influenzata notevolmente dall’inquinamento ambientale e dalla presenza di polveri sottili ed allergeni presenti nell’aria inquinata. Da sottolineare, comunque, che lo iodio è presente in tanti altri alimenti, non solo nel pesce: per citarne qualcuno: i broccoli, la soia, le rape.