Iniziare a lavorare prima delle 9 è una tortura

Il Dott. Paul Kelley dell’Institute Sleep and Neuroscience dell’Università di Oxford ha affermato, dopo uno studio complesso, che chi va a lavorare prima delle nove del mattino ha più probabilità di ammalarsi o di sentirsi stanco per tutta la giornata. Costringere il proprio corpo ad andare contro i normali ritmi sonno-veglia può essere controproducente. Lo studio ha cercato di dimostrare come andare a lavorare, o per gli studenti alzarsi presto per essere a scuola alle 8, sia un problema enorme per la società.

Secondo gli esperti la campanella scolastica dovrebbe suonare molto più tardi che alle 8.00 del mattino.
Il nostro fegato ed il nostro cuore avrebbero bisogno, per funzionare al meglio, di un paio di ore in più di riposo. Una scuola di Minneapolis ha spostato l’orario di inizio lezioni di un’ora notando una variazione positiva tra gli studenti a livello di partecipazione, realizzazione, comportamento e tono dell’umore.

La mancanza di sonno adeguato colpisce i sistemi fisici, emotivi e influisce notevolmente sulla performance di adulti e ragazzi. Lo stesso discorso è valido se applicato alle carceri e agli ospedali.
Il ritmo di lavoro 9.00 – 17.00 non è per niente sincronizzato con il ritmo naturale del nostro corpo e le conseguenze sarebbero un aumento del’ansia, della rabbia, dell’ipertensione, un abbassamento delle difese immunitarie, stress, e non per ultimo, aumento di peso.