Influenza aviaria: si teme contagio da uomo a uomo

Sale in Cina il timore che gli ultimi casi d’influenza aviaria possano derivare da contagio da uomo a uomo.
Infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha comunicato che oltre il 50% dei pazienti infetti non siano entranti in contatto con pollame.

E’ salito a circa novanta il numero degli infetti, di cui diciassette deceduti.
Questa incertezza sulle modalità con le quali abbiano contratto la malattia fa temere il peggio, ovvero che si siano verificati un gran numero di casi di contagio da uomo a uomo, eventualità ritenuta, fino ad oggi, estremamente remota.

Se così fosse, la diffusione della malattia potrebbe subire un’accelerazione impressionante mettendo in pericolo un gran numero di persone sull’intero globo terrestre.
Un gruppo di epidemiologi di livello internazionale al più presto procederà con l’esaminare i mercati di pollame di Pechino e Shanghai e gli ospedali per trarre indicazioni importanti sulle cause dei contagi.
Il dilagare della malattia sta mettendo in ginocchio l’industria di pollame in tutta la Cina, infatti questa ha registrato perdite pari a circa un miliardo di euro solo nelle ultime settimane.

Nonostante i commercianti assicurino che il pollame in vendiInfluenza aviaria: si teme contagio da uomo a uomota sia assolutamente sano, in quanto sottoposto a tutti i controlli imposti dalle leggi sanitarie, la gente si astiene dall’acquisto.
I negozi di pollame rischiano di scomparire annientati dall’enorme calo di vendite.
Allo stesso tempo è incrementato notevolmente il numero di rivendite di carne di manzo, così come le farmacie hanno visto crescere a dismisura la vendita di preparati a base di banlagen, un’erba che si ritiene sia in grado di scongiurare il contagio da aviaria.

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