Le temperature non sono poi quelle che si definiscono ancora invernali ma i disturbi tipici dei mesi freddi sembra siano già arrivati. Secondo un ricercatore dell’Università di Milano, del Dipartimento di Scienze Biomediche, dott. Fabrizio Pregliasco, in queste ultime settimane il numero di italiani costretti a letto con sintomi molto simili a quelli influenzali sarebbero circa 120 mila e il numero si stima che sia in costante aumento. Dolori muscolari, articolari, raffreddore ed in qualche caso anche febbre la sintomatologia più ricorrente.
Eppure non si tratta di influenza, come sottolinea il ricercatore, in quanto l’arrivo del virus stagionale è previsto solo tra qualche mese quando si potrà dire che le temperature saranno davvero diventate e costanti fredde. Non c’è da preoccuparsi, quindi, eccessivamente se qualche linea di febbre ci costringerà a letto per qualche giorno. La raccomandazione degli esperti rimane sempre più accorata per le categorie di soggetti a rischio che potrebbero avere delle complicanze serie. Parliamo dei bambini, gli anziani o di chi soffre di patologie gravi o croniche.
Dal 15 ottobre scorso è attiva la campagna vaccinale in tutta Italia che prevede la somministrazione di un vaccino trivalente. Tra qualche tempo, però, anche l’Italia si adeguerà al resto d’Europa e adotterà il vaccino quadrivalente che agirebbe a più ampio spettro.