Quando una donna fa fatica a rimanere incinta, generalmente prova un senso di colpa, oltre che di frustrazione causato dall’innescarsi di una serie di esami che mirano a stabilire la causa di questa difficoltà. Non sempre, però, “la colpa” è femminile; ci sono dei casi in cui il problema apparteine all’uomo. Possono esistere diverse cause che impediscono all’uomo di procreare; alcune volte sono la conseguenza di traumi o lesioni localizzate, altre volte bisogna cercarle da un’altra parte. Esaminiamo i casi più comuni.
L’IPOGONADISMO: si tratta dello sviluppo o della funzionalità dei testicoli insufficiente, causato, spesso, da una carenza di testosterone, l’ormone maschile per eccellenza.
IL CRIPTORCHIDISMO: consiste nella parziale o mancata discesa di uno, o di entrambi i testicoli, dall’addome nello scroto.
IL VARICOCELE: si manifesta con un aumento della temperatura scrotale e con la conseguente diminuzione del numero di spermatozoi e della loro mobilità. La causa è una dilatazione delle vene che circondano il testicolo, provocata, spesso, da un reflusso di sangue.
LE OCCLUSIONI DELLE VIE SEMINALI: spesso, a causa di malformazioni congenite, si verifica una occlusione che impedisce il passaggio degli spermatozoi nel liquido seminale. Alcune volte le occlusioni sono causate da infezioni, in particolare da gonococco o da bacillo tubercolare.
I PROBLEMI IMMUNOLOGICI: capita a volte che alcuni anticorpi si trovino nel liquido seminale oltre che nel sangue e sulla superficie degli spermatozoi, di cui ne compromettono la motilità.
LE INFEZIONI: la gonorrea, la parotite , l’epididemite, l’orchite, sono tutte malattie che, se non trattate possono portare alla sterilità.
LE INTOSSICAZIONI: il piombo, l’arsenico, il mercurio, i solventi, i pesticidi sono tutte sostanze con le quali, se ci si trova a contatto per molto tempo, possono ledere definitivamente le cellule germinali e impedire ai testicoli di produrre spermatozoi.