Intimità dopo il parto, come riprendere

Caffè in gravidanza: va bevuto con moderazioneCaffè in gravidanza: va bevuto con moderazione

Dopo la nascita di un figlio, tutti gli equilibri sono stravolti ed occorre un po’ di tempo per recuperare una certa routine, compresa la sessualità di coppia.
La domanda che ci si pone più frequentemente è
QUANTO TEMPO OCCORRE ASPETTARE?
Ovviamente non esiste un tempo standard per tutti, poichè ogni donna ha i suoi tempi che devono essere rispettati; qualche settimana di ripristino fisiologico è però fondamentale poichè il corpo femminile ha subito delle rivoluzioni e degli stravolgimenti che devono necessariamente riassestarsi.
Inoltre il parto, comunque sia avvenuto, sia naturale che cesareo, ha sconvolto la zona perineale che ha bisogno di tempo per guarire così come la ferita sia dell’ episiotomia che del taglio cesareo. Per cui se diventa necessario aspettare prima di un rapporto completo con la penetrazione, nulla vieta una certa intimità di coppia che preveda effusioni e tenerezze, che sono anzi consigliate per stabilire un clima di fiducia e serenità.
E’ NORMALE NON PROVARE DESIDERIO?
Assolutamente sì. La nascita di un figlio per ogni donna ribalta completamente le priorità, ma esistono anche fattori fisici ed ormonali che entrano prepotentemente in gioco: dopo il parto la produzione di estrogeni crolla drasticamente per cui diminuisce il desiderio sessuale e si avverte una significativa secchezza vaginale transitoria; anche la prolattina secreta per aumentare la produzione del latte materno inibisce il desiderio sessuale, in particolare nei tre mesi successivi al parto.
IL FATTORE PSICOLOGICO INCIDE?
Tanti sono gli elementi che entrano in gioco dopo il lieto evento, quasi tutti a discapito del desiderio delle neo mamme: il corpo della donna si è trasformato per accogliere e far crescere il suo bambino e dopo il parto poche si riconoscono nei propri fisici ingrassati, nel tono della pelle e nei seni troppo abbondanti; per ricostruire un’immagine accettata da sè, occorre tempo e autostima che si riacquista con pazienza.
Inoltre la fatica richiesta dall’accudimento del nuovo nato è tanta e questo provoca stanchezza e tristezza; non è facile ritrovare i propri ritmi ora che il piccolo assorbe tutte le attenzioni, di giorno come di notte!
COSA PUO’ FARE IL PADRE?
Esistono varie reazioni di fronte alla paternità che emoziona, ma sconvolge. Alcuni si sentono gelosi del bambino che catalizza l’attenzione della sua compagna, altri vedono sfumare il proprio desiderio sessuale nei confronti della donna che ora ha assunto prevalentemente il ruolo di madre. Occorre a questo punto sostegno effettivo e psicologico nei confronti della donna che deve trovare nel partner un aiuto ed un compagno anche per questa nuova e stupenda avventura. Sostenersi e condividere i compiti anche nell’accudire il bambino, faranno sentire la mamma sollevata dal peso della maternità e dunque uniranno la coppia in questo meraviglioso percorso!