Il dolore alla lingua

Dando un semplice sguardo alla vostra lingua potreste accorgervi se soffrite di qualche problema di salute. L'aspetto della lingua infatti è molto più importante di quanto molti pensino, potrebbe equivalere ad una vera e propria cartella clinica segnalando qualche carenza presente nell'organismo. ROSA: è la condizione migliore sicuramente sintomo che tutto sta procedendo per il meglio. BIANCA: potrebbe segnalare una mancanza di energia, una debolezza costante, mancanza di appetito, eccessiva sudorazione. Spesso appartiene a chi è troppo ansioso e preoccupato. Se si accompagna a gonfiore laterale potrebbe indicare uno stomaco affaticato, specie se accompagnata da letargia. GIALLA: un sottile strato giallo nel mezzo potrebbe essere la spia di una cattiva digestione, disidratazione o di una malattia della pelle. Spesso appartiene a chi soffre di sbalzi di umore. MACCHIE SCURE: potrebbero indicare un problema di circolazione: spesso è associata a gonfiore dei piedi, mal di testa, dolore al petto, colore spento della pelle. ROSSO: un sottile strato rosso superficiale potrebbe essere la spia di un alterato stato emotivo. L'energia che tende ad accumularsi nell'organismo provoca infiammazioni. PICCOLI TAGLI: se la superficie della ligua presenta dei piccoli tagli superficiali potrebbe trattarsi di infezioni fungine: spesso si accompagna a sudorazione, insonnia, agitazione. PALLIDA: la lingua pallida segnala quasi sempre uno stato anemico accompagnato da scarsa memoria e concentrazione. Le donne, di solito presentano uno squilibrio ormonale. Potrebbe indicare, inoltre, una carenza di vitamine e sali minerali.

Talvolta può capitare di avvertire un dolore alla lingua, una sensazione di bruciore
soprattutto sulla punta o sui lati della stessa. Si tratta di glossodinia o sindrome
della bocca urente.
Non è riconducibile ad una vera e propria patologia, anche perché la bocca nel suo
complesso appare sana, ma comunque fastidiosa ed invalidante anche perché può
durare a lungo; colpisce solitamente le donne tra i 50 e 70 anni.
Questa sindrome è di origine psicosomatica ed è spesso legata a periodi di forte e
prolungato stress o ad un lutto vissuto di recente. Si pensa anche che la causa
scatenante possa essere una forma di nevralgia che colpisce la bocca e il collo.
Anche il fattore ormonale potrebbe incidere, data la maggior frequenza della
sindrome nelle donne in post menopausa, ma sono effettivamente da appurare
scientificamente le correlazioni fra i due fenomeni.
Vi sono dei casi in cui la sindrome può essere scatenata da problemi legati alla
carenza nutrizionale di ferro, vitamina B12, acido folico e tiamina; in altri casi, il
bruxismo notturno a lungo andare può portare alla glossodinia.

Il sintomo più evidente è proprio il bruciore alla lingua come se fosse stata a lungo a
contatto con un cibo o ad una bevanda bollente; ne risentono anche il palato, le
labbra, le guance e la gola, può essere accompagnato da fauci secche e da
un’alterata percezione del gusto che appare metallico o amaro. Talvolta anche la
deglutizione diventa difficoltosa.
Non bisogna sottovalutare la glossodinia specie da un punto di vista psicologico: in
alcuni soggetti particolarmente fragili o negli anziani, le alterazioni delle sensazioni
gustative ed i fastidi avvertiti, possono portare all’ipoalimentazione od al rifiuto del
cibo, nel timore che esso acuisca il dolore. Inoltre il decorso piuttosto lungo scatena
fenomeni di nervosismo, irritabilità e inibizione nei rapporti interpersonali.
Il trattamento è complesso, poiché non vi è una causa medica da contrastare inoltre
nella maggior parte dei casi i sintomi regrediscono sino a scomparire da soli, anche
se dopo un po’ di tempo.
Ciò che si può e si deve fare per alleviare il fastidio è sicuramente:

  1. Eliminare cibi e bevande piccanti.
  2. Non fumare.
  3. Limitare alcool, bevande gassate e bevande acide ( succo di agrumi,
    pomodori).
  4. Non usare collutori a base alcoolica.
  5. Utilizzare gomme da masticare per stimolare la produzione di saliva che
    lenisce il fastidio.
  6. Consumare bevande fresche.
  7. Affrontare e gestire lo stress, attraverso l’attività fisica, migliorando il riposo
    notturno e dedicandosi a pratiche benefiche per migliorare l’umore ed il
    benessere.