I gas intestinali

Tubo aspiracibo, ultima frontiera del dimagrimentoStomaco rumoroso cause e rimedi

I gas intestinali in eccesso provocano gonfiore addominale e flatulenza. Ma perché si
formano?
Sicuramente gran parte di essi viene prodotta durante la deglutizione: mangiare e
bere in fretta o parlare molto durante i pasti, ci fa ingoiare aria in eccesso. Stesso
discorso per chi fuma o mastica frequentemente chewingum. La masticazione
frettolosa non favorisce una buona digestione che come sappiamo avviene in prima
battuta nella bocca: per questo motivo il cibo mal digerito, una volta giunto a livello
del colon è aggredito da una grande quantità di batteri che per compiere un lavoro
più complesso è costretto a formare più gas.
I gas intestinali sono composti dal 99% da azoto, ossigeno, anidride carbonica ed
altri elementi tra i quali una piccola parte di anidride solforosa che conferisce il
cattivo odore.
Per ridurre i gas intestinali ed evitare manifestazioni fastidiose come rutti e
flatulenze, è necessario modificare la propria alimentazione seguendo alcuni consigli
oltre quello già citato per evitare di ingoiare troppa aria:

  1. Consumare pasta solo 1 volta alla settimana.
  2. Privilegiare la frutta matura.
  3. No alle caramelle.
  4. Niente fritture.
  5. Limitare yogurt e formaggi.
  6. Pomodoro, sedano e carote solo i piccole quantità.
    Va da sé che saranno sicuramente bandite le bevande gassate, i cibi ricchi di
    zuccheri aggiunti, alcuni legumi come ceci, fagioli e lenticchie ed alcune verdure ed
    ortaggi come cavoli, broccoli, peperoni e lattuga.
    Occorre valutare anche altri fattori che possono accentuare questo fenomeno se
    abbinati ad alimenti considerati “pericolosi”: è importante non consumare pasti
    troppo abbondanti o troppo ravvicinati nel tempo, bisogna tener conto di eventuali
    disturbi di base già presenti come intolleranze o gastrite, ma soprattutto occorre
    considerare il livello di stress vissuto in un determinato periodo, che ovviamente
    farà aumentare i disturbi intestinali.
    E se anche modificando l’alimentazione il disturbo persiste?
    Possiamo intervenire utilizzando il carbone vegetale che viene impiegato come
    antitossico in grado di assorbire veleni senza essere assorbito. Il carbone vegetale
    detto anche carbone vegetale attivo è una polvere ottenuta dalla lavorazione del
    legname sottoposto a trattamenti termici; oltre ad adsorbire i gas intestinali riesce a

trattenere alcuni batteri responsabili del fenomeno; viene utilizzato in campo
medico e farmaceutico in presenza di aerofagia, meteorismo, diarrea e flatulenza
oltre ad essere coadiuvante nei casi di alito cattivo ed è venduto solitamente sotto
forma di compresse.
In ultima analisi dobbiamo ricordarci sempre che lo stile di vita corretto deve andare
di pari passo con tutto il resto se vogliamo che il problema possa risolversi in fretta.
Per questo motivo è fondamentale il consulto dello specialista che prescriva degli
integratori ricchi di probiotici utili al processo digestivo, senza dimenticare l’esercizio
fisico di grande aiuto per il buon funzionamento dell’organismo.