15 Marzo, la giornata del sonno

Il 15 marzo è la giornata mondiale del sonno per ribadire l’importanza di prevenire e curare i disturbi che possono compromettere lo stato di salute generale. L’insonnia colpisce tra il 30 ed il 45% della popolazione in particolar modo gli anziani, ma sono ancora pochi coloro che prendono consapevolezza del disagio e si rivolgono ai medici per porvi rimedio.
In occasione di questa giornata, la Rete dei centri di medicina del sonno offrirà screening gratuiti: attraverso alcune domande gli esperti valuteranno la qualità del sonno e le conseguenze sul proprio stato psicologico. Con l’ausilio del questionario sarà possibile raccontare eventuali difficoltà del sonno e del risveglio e ricevere consigli giusti per affrontare vari disturbi. E’ possibile prenotarsi per una visita attraverso il numero verde 800 900 646 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.
Molto spesso si sottovaluta il problema pensando non si possa far nulla ma è importante ricordare che i disturbi del sonno influenzano negativamente il benessere provocando una precoce comparsa della demenza senile, decadimento cognitivo, fragilità, insorgenza di malattie cardiache ed ipertensione arteriosa. La diagnosi tempestiva diventa indispensabile per gli over 60 che sono i soggetti più a rischio di insonnia; ovviamente non esiste solo la terapia farmacologica tranne nei casi in cui il fenomeni perduri per oltre 3 mesi o in situazioni gravi come ad esempio lutti in famiglia. Ciò che davvero conta è evitare che l’insonnia diventi cronica e per questo bisogna agire in tempo attraverso delle strategie specifiche ad esempio nei casi di pensieri ricorrenti o negativi che ci svegliano di notte ed impediscono il ri- addormentamento: in questi casi lo psicologo suggerirà alcune tattiche per tenerli lontani ed impedire che si riaffaccino alla mente.
Affinchè il sonno sia utile e ristoratore è necessario che sia profondo, che duri 7/8 ore in modo da garantire il giusto riposo, ma soprattutto sia continuo senza risvegli frequenti. Non dimentichiamo che la scarsa qualità del sonno diminuisce la capacità di concentrazione, di apprendimento e di memorizzazione. Tutto questo compromette la buona riuscita dell’attività scolastica o lavorativa. Inoltre è stato dimostrato che chi dorme poco o male ha più probabilità (circa sette volte in più) di essere coinvolto in incidenti stradali, anche gravi, senza tralasciare l’impatto che la scarsezza di sonno ha su ansia e depressione.Ovviamente occorre sempre affidarsi a buone pratiche di routine quotidiana, per instaurare una sorta di rituale che precede il sonno e lo migliora: mai saltare completamente la cena, ma fare in modo che sia un pasto completo e leggero, semplice da digerire; la camera da letto fresca e pulita, in cui siano banditi ogni tipo di apparecchiature elettriche ed elettroniche; far precedere il sonno da attività
rilassanti come un bagno caldo, una tisana o la lettura di un bel libro.