Vivere su un albero si può

Dormire su un albero? Oggi si può!
Sarà un po’ come tornare bambini e sognare un’avventura guardando il mondo
dall’alto ed ascoltando il fruscio delle foglie.
Questi rifugi magici, lontani dal caos sono oggi un nuovo modo di fare turismo
sostenibile ed alternativo ed anche in Italia possiamo provare l’ebbrezza di dormire
in una casa sull’albero circondati dalla natura. Ecco 3 proposte:

  1. Piemonte: il giardino dei semplici è un bed & Breakfast in provincia di Cuneo
    che offre la possibilità di dormire in una camera con bagno costruita su una
    quercia gigante e di consumare una colazione biologica sulla terrazza fra i
    rami.
  2. Abruzzo: agriturismo Aperegina; la casetta è posizionata tra i rami di un
    mandorlo la cui vista ci regalerà emozioni straordinarie.
  3. Lazio : la piantata è un agriturismo nella Tuscia viterbese che ha camere
    graziose e confortevoli costruite su querce secolari dalla cui altezza si ammira
    un panorama meraviglioso.
    Tante altre strutture stanno sorgendo un po’ ovunque proprio per incontrare
    l’esigenza sempre più pressante di pace da ritrovare nella natura, godendo di
    rilassanti distese verdi e respirando aria pura e odore di resina.
    Al di là delle strutture ricettive, è bello segnalare un’esperienza davvero singolare
    che ha riguardato inizialmente un gruppo familiare costituito da 3 persone che ha
    poi creato proseliti sino a costituire un vero e proprio villaggio sugli alberi.
    Tra le montagne piemontesi, tra i Monti Pelati, nasce più di 15 anni fa, la comunità
    denominata Bella Addormentata formata da amanti della natura desiderosi di
    riscoprire un rapporto autentico con essa.
    E così, costruendo da sé ognuno la propria casa sull’albero, nel tempo è nato un
    vero e proprio villaggio dove i cicli naturali vengono rispettati e dove la parola
    d’ordine è collaborazione e solidarietà; ciascuno degli abitanti del villaggio svolge il
    proprio compito con serenità e ci si ritrova la sera tutti insieme per condividere le
    esperienze della giornata.
    La comunità è aperta ad accogliere chiunque fosse interessato a vivere questa
    esperienza chiedendo in cambio l’aiuto necessario alle attività del villaggio costruito
    su alberi di castagno a circa 7 metri di altezza dal suolo e composto da casette
    collegate tra loro da ponti e passerelle sospese.

Ovviamente occorre sottolineare che non sono ben accetti i curiosi e coloro che non
condividono ideologicamente questa scelta di vita, che gli abitanti tendono a
custodire e conservare gelosamente per preservare l’integrità dell’habitat.
Agli abitanti del villaggio non manca la tecnologia internet ed ognuno continua il
proprio lavoro in città, ma ci si ritrova tutti insieme alla sera nel bosco magico dove
ci si ricongiunge con la natura che grata del rispetto ricevuto, pare più rigogliosa di
prima.