Il whisky fa bene, bevuto con moderazione

Il whisky è forse uno dei liquori più antichi, già presente all’inizio del 15° secolo chiamato da irlandesi e scozzesi acqua vite ovvero acqua della vita. Il whisky è un liquore che difficilmente provocherà una sbornia, a patto chiaramente che venga consumato con moderazione; possiede per giunta effetti medicinali scientificamente provati. Il whisky contiene antiossidanti che migliorano le prestazioni del cervello, migliorano la circolazione del sangue e aiutano la memoria. L’etanolo contenuto nel whisky aiuta i neuroni a funzionare meglio.

Il whisky, bevuto con moderazione, riduce lo stress e calma i nervi. La tranquillità che consegue un bicchierino di whisky è dovuta alla combinazione di rallentamento dell’attività cerebrale e aumento della circolazione. Il whisky è a basso contenuto calorico, senza grassi nè colesterolo; una scelta ideale anche per chi è a dieta.

Consumare un bicchierino di whisky impedisce al colesterolo di accumularsi nel sistema cardiovascolare, rilassa le pareti delle arterie, riduce il rischio di ostruzione, contrasta l’ictus. Il whisky contiene un antiossidante chiamato acido ellagico che protegge le cellule del nostro corpo. Uno studio del 2003 ha dimostrato come il whisky fosse capace di ridurre il rischio di Alzheimer e demenza.

Fin dai tempi più antichi il whisky è stato utilizzato per risolvere i problemi digestivi dopo un pasto pesante. Un bicchierino di whisky combatte i radicali liberi che causano invecchiamento. Il whisky può essere utilizzato per combattere allergie e raffreddori: quando raschia la gola un goccio di whisky funge da sciroppo perchè capace di uccidere i batteri. D’inverno bevete un bicchiere di acqua calda unita ad un goccio di whisky e qualche goccia di limone.