Il fungo shiitake o Lentinula edodes proviene dall’Africa e rappresenta, nel mondo, la seconda qualità di fungo tra le più consumate.
E’ un fungo molto piccolo e sottile dalla carne biancastra e dal sapore un po’ acidulo.
Il fungo shitake è consumato dalla popolazione giapponese già dal 199 d.c.
Nella nostra penisola non è ancora molto diffuso sebbene tanti siano gli studi che ne hanno evidenziato le sue proprietà terapeutiche. Uno studio risalente al 2002 ha dimostrato come nel fungo shiitake sia presente una sostanza, esattamente il lentinano, capace, come nessun’altra, di sollecitare i macrofagi ed i linfociti che nell’uomo hanno il compito di difendere il nostro corpo da attacchi esterni da parte di virus e batteri.
Il lentinano si è dimostrato capace di bloccare la progressione di cancro al colon, di aumentare la sopravvivenza a quei pazienti colpiti da patologie gastriche avanzate, di ridurre gli effetti dannosi della chemioterapia.
Il fungo shiitake contiene inoltre potassio, calcio, magnesio, ferro, rame e zinco. Ma le sue proprietà sono innumerevoli:
1) cura efficacemente il mal di gola causato da infezioni virali, il raffreddore e l’herpes simplex.
2) è capace di stimolare il sistema immunitario.
3) attenua i sintomi della candida.
4) controlla l’eccesso di colesterolo.
5) tiene a bada la glicemia.
6) contrasta il dolore.
7) cura l’eczema della pelle.
8) è un ottimo tonico per reni e fegato.
In commercio è possibile reperirlo in forma essiccata e la qualità migliore è sicuramente quella biologica meno contaminata da fitofarmaci. In erboristeria è possibile reperirlo in capsule che rimangono la forma più comoda da assumere e la cui posologia è in genere indicata in 1-2 capsule al giorno per almeno un mese.