Il burro per un certo periodo di tempo non ha goduto di una buona fama, in realtà oggi sappiamo che, se consumato con moderazione, può far parte di una alimentazione sana ed equilibrata. Sicuramente il burro fa meno male della margarina. Il burro è una fonte sana di grassi saturi capace di aumentare la quantità di colesterolo buono utile a proteggerci da malattie cardiache e ictus.
Il burro contiene acido linoleico coniugato che dagli esperti viene associato ad una riduzione significativa di massa grassa. L’acido linoleico aiuta lo stomaco a fermentare il cibo prima che venga digerito. Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che l’acido linoleico può essere utilizzato nel trattamento del diabete di tipo 2. Il burro è ricco di vitamina A che aiuta la visione, protegge il sistema endocrino, un antiossidante utile a combattere l’azione dei radicali liberi.
Una dieta che preveda il consumo di 2000 calorie al giorno può prevedere il consumo di 22 gr di burro. Il burro contiene butirrato un acido grasso che aiuta il sistema digestivo e protegge dalle infiammazioni. Il butirrato ha dimostrato anche di riequilibrare il sistema immunitario che risiede per gran parte nell’intestino.
Il burro contiene stigmadterolo capace di proteggerci dalla calcificazione delle ossa, da alcuni tipi di cancro come quello all’ovaio, della prostata e del colon.
Il burro contiene vitamina K e D oltre a selenio che aiuta a tenere attivo il metabolismo. Il burro quindi può essere tranquillamente consumato, meglio scegliendone una qualità biologica.