Ictus cerebrale: ci sono nuovi farmaci

L’ictus è responsabile del 12 % di decessi nel nostro paese e rappresenta la prima causa di invalidità e la seconda di demenza con perdita di autosufficienza.

L’ictus avviene quando una arteria che porta sangue al cervello si rompe o viene ostruita da un coagulo di sangue. Spesso, erroneamente, si pensa che l’ictus riguardi solo le persone di una certa età, invece nel 5,5% dei casi colpisce soggetti sotto i 45 anni.

Secondo gli ultimi dati, l’ictus è in aumento ma una adeguata prevenzione potrebbe limitarne l’incidenza. E’ risaputo ormai che se in famiglia ci sono casi analoghi, se si soffre di ipertensione, di diabete il rischio di incorrere in un ictus è maggiore.

Se dopo i 40 anni si pratica regolarmente una attività sportiva il rischio si abbassa enormemente, considerato che si riduce anche l’arteriosclerosi. Secondo uno studio condotta dalla Scuola di Sanità Pubblica di Harvard, le donne che camminano 2 ore in più alla settimana, hanno meno possibilità di incorrere in un ictus. Allo stesso modo una dieta ricca di frutta e verdura, previene il deterioramento delle arterie e quindi riduce il rischio di infarti cerebrali.

In arrivo anche nuovi farmaci anticoagulanti orali per la prevenzione in soggetti che soffrono di fibrillazione atriale. Questi farmaci ridurrebbero di ben tre volte il rischio di emorragia cerebrale. L’unica pecca, al momento, è il loro costo che si mantiene ancora a livelli elevati anche se l’ipotesi e la speranza è che, assumendoli, si riesca a dimezzare i costi per la gestione di questa patologia.

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