I diversi tipi di obesità

Da sempre gli scienziati hanno pensato che l’obesità centrale, quella che presentano coloro che hanno un fisico a mela, fosse la più pericolosa. Questo tipo di obesità e cioè il grasso che si accumula intorno alla pancia e quindi intorno agli organi interni si è sempre ritenuto che fosse premonitrice di ictus, infarti, malattie cardiache in genere. Coloro che possiedono invece un fisico a forma di pera con il grasso che si accumula intorno ai glutei si pensava fossero più al sicuro. Un recente studio invece, pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet ha posto invece dei dubbi legittimi.

Sono state analizzate 220.000 persone di 17 paesi diversi che non presentavano malattie cardiache ma che nel corso dello studio, durato dieci anni, hanno sviluppato eventi cardiovascolari, circa 14.297.
Il risultato è stato che i fattori a rischio erano associati a qualsiasi tipo di obesità e che, anzi, il grasso accumulato intorno ai fianchi risultava più pericoloso.

Ciò che aumentava il rischio era una pressione alta, il colesterolo alto, il diabete. Chiunque soffriva di queste condizioni, al di là della forma del fisico, era ritenuto a rischio. Questa la regola generale: il proprio BMI, ovvero l’indice dell’obesità generale, dovrebbe essere compreso tra 18,5 e 24,9 e la circonferenza vita di una donna non dovrebbe essere maggiore di 35 pollici per gli uomini 40. Il rapporto vita-fianchi inoltre, nelle donne dovrebbe essere inferiore a 0,85, negli uomini a 0,90.

Ecco la formula per calcolare il proprio BMI: dividete il vostro peso in chilogrammi per il quadrato della vostra altezza in metri.