I bambini e il sole: come comportarsi

La primavera è arrivata e, si sa, da questa all’estate il passo è breve. In men che non si dica ci ritroveremo ad indossare il costume da bagno per recarci al mare.
Il sole è fondamentale per la vita e fare un bagno solare fa benissimo anche ai bambini.

Ma con le dovute regole.Quando si espone un bambino al sole qualche rischio lo si corre sempre. Infatti la loro pelle è più sottile e non possiede una grande pigmentazione cioè melanina. I raggi hanno quindi più facilità ad entrare negli strati più profondi.
Un bambino fino a 5 mesi è bene che non sia mai esposto direttamante al sole.

Dopo di che si può iniziare a farlo, all’inizio solo per pochi minuti.I bambini e il sole: come comportarsi
Quando un bambino supera i 2-3 anni, essendo quasi impossibile tenerlo fermo sotto l’ombrellone, è assolutamente necessario utilizzare delle creme solari waterproof in modo che resista anche al sudore.

I bambini si disidratano molto facilmente, perdono grandi quantità di sali minerali e la loro temperatura corporea sale molto.
Tutto questo si ripercuote sul sistema nervoso e non è raro assistere a crisi convulsive.
Se un bambino, come del resto gli adulti, sta assumendo antibiotici è meglio non portarlo al sole in quanto questi ultimi assottigliano la pelle e la rendono più fragile.
Gli occhi vanno sempre protetti, soprattutto se chiari.

Ovviamente la scelta degli occhiali deve ricadere su prodotti di qualità.
Gli alimenti proteggono la pelle. Tra i più accreditati ci sono i vegetali e gli agrumi, ricchi di vitamina C, e gli ortaggi a foglia verde, ricchi di vitamina E. Il selenio, il ferro e le proteine sono indispensabili. Sarebbe buona abitudine far mangiare ai bambini centrifugati di frutta o verdura ricchi di betacarotene. In pratica tutti quelli di colore arancione.

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