Chi non ha mai sentito raccontare dai propri genitori o dai propri nonni di quando erano bambini e giocavano per strada?
Oggi purtroppo questa realtà non esiste più, se non in piccoli centri di provincia.
Eppure sarebbe la cosa più naturale e salutare possibile.
Per i bambini, infatti, giocare a contatto con la natura, all’aria aperta è un’esperienza che li aiuta a crescere.
E’ anche vero che la colpa è di noi genitori. Risulta, infatti, molto più comodo piazzare i nostri figli davanti a giochi digitali tra le quattro mura domestiche, piuttosto che trovare il tempo per portarli fuori e fargli fare un pò di sano movimento. La conseguenza è un indebolimento del sistema immunitario e un incoraggiamento a mangiare di più e male, a volte anche per noia.
Il movimento all’ aria aperta consente anche ai nostri figli di scaricare tutte quelle tensioni accumulate durante le lunghe ore scolastice in cui sono costretti a stare fermi.Per fortuna le scuole e i centri ludici, sensibili a questa problematica, ci danno una mano organizzando attività anche all’interno dell’orario scolastico.
Se si da poi un’occhiata in rete sicuramente si avrà modo di trovare spunti interessanti su cui orientarci: laboratori artistici organizzati nei giardini, escursioni a piedi o in bicicletta per finire a corsi di cucina o di lingua in agriturismi. Se proprio, in settimana, oberati da impegni lavorativi, non riusciamo a ritagliarci un pò di tempo, il fine settimana sarà bene organizzarsi ed uscire fuori porta con il più classico dei palloni.
Oltre a pensare al loro corpo sarà un modo per pensare ai nostri figli facendogli sentire la nostra presenza fisica.