Happy Hour dietetico, gustare senza ingrassare

L’happy hour è diventato ormai un fenomeno di costume, un modo per sentirsi alla moda, per socializzare, per staccare la spina e rilassarsi dopo il lavoro passando un po’ di tempo con gli amici prima di cena.

Fino a poco tempo fa lo chiamavamo aperitivo e forse proprio per il suo nome più semplice erano più semplici e leggeri anche gli alimenti che si consumavano. Oggi, invece, l’happy hour ha acquisito un altro significato e si è arricchito anche dal punto di vista calorico tanto da rappresentare una minaccia alla nostra linea.

Molto spesso ciò che viene proposto durante l’happy hour è eccessivo anche se consumato a pranzo: pizze, riso condito in mille modi, tutti pesanti, patatine che, a prima fame, vengono divorate e si vanno a depositare dritte nei punti del nostro corpo che odiamo di più. Che fare allora? Rinunciare al’happy hour sarebbe un peccato, comportarsi saggiamente un dovere verso noi stessi.
Happy Hour dietetico, gustare senza ingrassare
Quando ci si avvicina al tavolo del buffet bisognerebbe optare per le verdure che sono state preparate siano esse grigliate, lesse o in insalata. I carpacci, specie quelli di pesce, sono da preferire per il loro apporto di proteine, fosforo e selenio. Il segreto poi, a cena, è di saltare il secondo avendolo già assunto precedentemente.

Rinunciare però ad accompagnare le verdure o i carpacci con un po’ di pane è praticamente impossibile: sempre meglio scegliere una fetta di pane integrale ed evitare accuratamente grissini e crackers ricchi di grassi industriali che hanno la capacità di creare gonfiori e ristagni.

Per quanto riguarda le bevande dobbiamo ammettere che molto spesso, anche i più attenti di noi, non le calcolano come calorie: eppure lo sono anche se liquide. Gli aperitivi sia alcolici che analcolici sono una importante fonte di zuccheri.

Molto meglio, a questo punto, optare per mezzo bicchiere di vino che quantomeno, pur contenendo calorie, ci fa bene. La sua virtù principale sta nel resveratrolo, ottenuto dalla fermentazione della buccia e degli acini dell’uva, che è stato riconosciuto possedere proprietà antinfiammatorie e antitumorali. Il vino, inoltre, fluidifica il sangue, e, nelle giuste dosi, ci mette al riparo da incidenti cardiovascolari, prevenendo la formazione di trombi.

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