
L’hamburger artificiale nasce dalla mente del dottor Mark Post e dei suoi colleghi dell’Università di Amsterdam.
E’ il risultato di cellule staminali di laboratorio, dunque, senza l’utilizzo di carne animale.
Ma l’idea fa un po’ orrore tanto che 3 cittadini su 4, interrogati su questo argomento hanno risposto che mai si nutrirebbero di carne ricavata da cellule staminali.
Anche Coldiretti non ci sta e dichiara: “Attualmente con la sperimentazione si sono ottenute solo strisce di tessuto lunghe 3 centimetri e meno di mezzo millimetro di spessore, di consistenza molliccia e di colore grigio perché non c’è sangue”.
Non è da tralasciare nemmeno l’aspetto economico perchè per produrre il prototipo di tale hamburger sono serviti 250.000 euro.
Ancora, Coldiretti dichiara: “La realtà è che nonostante il rincorrersi di notizie miracolistiche sugli effetti benefici delle nuove modificazioni genetiche effettuate su animali e vegetali in laboratorio (dal supersalmone ad accrescimento rapido al riso ipervitaminico fino al latte materno da mucche transgeniche) rimane elevato il livello di scetticismo dei cittadini. Per questo, come hanno dimostrato le esperienze del passato a partire dalla mucca pazza (Bse), le innovazioni in un settore come quello alimentare, particolarmente esposto ai rischi per la salute, devono percorrere la strada della naturalità e della sicurezza”.
La LAV sostiene che non è il caso di affannarsi creando carne in laboratorio dal momento che il consumo di carne non solo non è necessario ma addirittura dannoso per l’uomo.
Per la Lav la carne può essere sostituita egregiamente dai legumi.